Debutta sul piccolo schermo una nuova proposta destinata alla prima serata di Rai 1: “Uno sbirro in Appennino”, serie televisiva che segna il ritorno da protagonista di Claudio Bisio. L’attore, da sempre apprezzato per la sua capacità di spaziare tra registri comici e interpretazioni più profonde, veste i panni di Vasco Benassi, un commissario che si trova a gestire non solo indagini complesse, ma anche questioni legate alla propria storia personale.

La nuova serie Rai con Claudio Bisio protagonista: trama e cast di “Uno sbirro in Appennino”

Uno sbirro in Appenninoracconta la storia del protagonista attorno al trasferimento da Bologna a Muntagò, un borgo immaginario dell’Appennino emiliano che funge da rappresentazione simbolica di un intero territorio. Dopo un errore professionale, Vasco Benassi viene allontanato e si ritrova a dover fare i conti con le proprie radici e con un passato mai completamente chiuso. In questo contesto, il paese diventa molto più di uno sfondo: tradizioni locali, memoria collettiva e fenomeni come lo spopolamento contribuiscono a creare un ambiente denso di significati, capace di influenzare profondamente lo sviluppo della narrazione e dei personaggi.

Accanto a Claudio Bisio, il cast comprende Elisa D’Eusanio nel ruolo di Gaetana, cugina del protagonista e ispettrice di polizia, figura di riferimento sia in ambito familiare sia professionale. Ivan Zerbinati interpreta Bruno, marito di Gaetana e antico rivale sentimentale del protagonista, mentre Michele Savoia veste i panni di Fosco, giovane agente che decide di affiancare Benassi nelle sue attività. A completare il gruppo c’è anche Valentina Lodovini, nel ruolo di Nicole Poli, primo amore del protagonista e oggi sindaca di Bologna. In questo contesto si inserisce inoltre Amaranta Palomba, interpretata da Chiara Celotto, poliziotta napoletana trasferita in Emilia come rinforzo, con la quale Benassi sviluppa un rapporto profondo.

Produzione, ambientazione e programmazione della serie “Uno sbirro in Appennino”

La fiction con Claudio Bisio protagonista è composta da otto episodi da circa 60 minuti ciascuno. Il debutto ufficiale è fissato per oggi, giovedì 9 aprile 2026, su Rai 1, mentre una distribuzione anticipata è prevista su RaiPlay a partire dal 7 aprile, con la pubblicazione dei primi due episodi. Questa modalità consente al pubblico di accedere in anticipo alla storia, favorendo un maggiore coinvolgimento in vista della messa in onda televisiva e offrendo un primo sguardo alle atmosfere e ai personaggi della serie.

La serie è diretta da Renato De Maria e scritta da Fabio Bonifacci, che ha descritto il progetto come un intreccio tra generi diversi. Tra le sue parole: “È una serie poliziesca che intreccia mistero, dramma e relazioni, ambientata nel suggestivo scenario di Muntagò, un paese immaginario che rappresenta l’intero Appennino”. La produzione è realizzata da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction. Le riprese si sono svolte principalmente nell’Appennino bolognese, coinvolgendo località come Castiglione dei Pepoli, Montorio e Castel di Casio, oltre ai laghi di Suviana e Brasimone e a città come Bologna e Roma.

Claudio Bisio, svolta inaspettata per l’attore: il nuovo ruolo in “Uno sbirro in Appennino”

In “Uno sbirro in Appennino” la componente emotiva occupa un posto di primo piano nel tratteggiare il cammino del protagonista, interpretato da Claudio Bisio. La serie, infatti, non si limita a raccontare le attività investigative di un commissario, ma dedica ampio spazio alle dinamiche relazionali, ai vincoli affettivi e alle memorie del passato che continuano a influenzarlo. Il ritorno nei luoghi natali diventa l’occasione per riaprire questioni rimaste irrisolte, facendo emergere una dimensione più personale che si intreccia in modo continuo con quella delle indagini, contribuendo a delineare la profondità psicologica del personaggio.

Nel borgo, Vasco ritrova la cugina Gaetana, ispettore di polizia, e il marito Bruno. Al suo fianco compaiono anche Fosco, giovane agente deciso a seguirlo nel lavoro, e Amaranta Palomba, poliziotta napoletana giunta in Emilia come supporto. Con quest’ultima, Benassi sviluppa un rapporto significativo, sospeso tra una funzione di guida e una componente più intima. Nonostante le dicerie che iniziano a circolare nel paese su una possibile relazione, tra i due si consolida un legame che richiama piuttosto una dinamica di tipo familiare, simile a quella tra padre e figlia.

Nel frattempo, il passato riaffiora attraverso la figura di Nicole Poli: primo amore di Vasco e oggi sindaca di Bologna. Anche lei condivide un carattere indipendente e porta con sé ferite non del tutto rimarginate. Il loro incontro riaccende emozioni mai sopite del tutto, mentre le indagini si fanno sempre più complesse tra omicidi sospetti, attività illecite e verità celate. In questo contesto, Benassi si trova costretto a compiere scelte impegnative in ciascun caso, confrontandosi non solo con i responsabili dei crimini, ma anche con le proprie fragilità e il proprio vissuto.

La serie rappresenta così un nuovo tassello nel percorso artistico di Claudio Bisio, che torna a confrontarsi con un racconto seriale in cui tensione narrativa e dimensione introspettiva si intrecciano, dando vita a un personaggio articolato e ricco di sfumature.