Sam Asghari, ex marito di Britney Spears, è tornato a far parlare di sé per essere diventato testimonial di un servizio online che fornisce la PrEP negli Stati Uniti. Si tratta della profilassi pre-esposizione che riduce il rischio di contrarre l’HIV.

Sam Asghari, ex marito di Britney Spears, promuove la PrEP

Sam Asghari ha accettato di diventare testimonial di Mistr, servizio online che fornisce la PrEP negli Stati Uniti. Si tratta della profilassi pre-esposizione, una terapia preventiva che serve a ridurre il rischio di contrarre l’HIV e che, su richiesta, viene prescritta alle persone negative che possono avere dei rapporti a rischio. La profilassi è conosciuta soprattutto tra le persone omosessuali e la campagna con Sam Asghari si rivolge più che altro agli uomini gay e bisessuali, con immagini dentro saune e bagni turchi.

Un enorme grazie per avermi dato l’opportunità di essere un grande alleato per questa bellissima comunità e questo ha richiesto molta audacia” sono state le parole che l’ex marito di Britney Spears ha scritto su Instagram, aggiungendo un’emoji divertita. Il servizio Mistr fornisce la PrEP gratuita prescrivendola online a tutte le persone che vivono negli Usa, con o senza assicurazione sanitaria. Lo spot con Sam Asghari ha lasciato tutti a bocca aperta, facendo pensare che i gusti di Britney Spears non erano niente male.

Sam Asghari testimonial per la PrEP: di cosa si tratta

Sam Asghari ha deciso di fare da testimonial al servizio Mistr, considerato molto utile negli Stati Uniti, anche se più semplice e meno serio rispetto alla procedura italiana. Ma entriamo nei dettagli della terapia. La PrEP è una compressa che, se viene assunta correttamente, riesce a ridurre in modo molto significativo la possibilità di infezione. Si parla di una percentuale di efficacia del 99%. In Italia questo trattamento è gratuito tramite il Servizio Sanitario Nazionale per le persone che rispettano i criteri previsti dai protocolli medici. Molte persone che hanno una vita affettiva particolarmente libertina ne fanno uso.

Il percorso per accedere a questa terapia è più strutturato rispetto a quello degli Stati Uniti. Non basta compilare un semplice questionario online, come è stato pubblicizzato, ma è fondamentale avere una valutazione da parte di un medico infettivologo, che prende in carico il paziente per tutta la durata del trattamento con la pillola. Durante la terapia, la persona che la sta seguendo deve sottoporsi a controlli medici periodici, solitamente ogni tre mesi, per tenere sotto controllo lo stato di salute e la presenza di eventuali infezioni sessualmente trasmissibili, per evitarne il contagio.