Amici, perchè Maria ha chiamato Amadeus, Cattelan e Ventura?
Perché Maria De Filippi, nel corso degli anni, ha contattato Amadeus, Alessandro Cattelan e Simona Ventura ad Amici?
Nel corso degli anni Amici è diventato molto più di un semplice talent show. La scuola di Maria De Filippi ha spesso accolto artisti, professionisti e conduttori che attraversavano momenti diversi della propria carriera, offrendo loro nuove opportunità televisive. È successo con Simona Ventura, con Amadeus e, più recentemente, con Alessandro Cattelan, scelto per condurre il gioco spin-off Password.
Una coincidenza? Secondo molti, Maria De Filippi avrebbe l’abitudine di rilanciare grandi nomi della televisione in fasi meno fortunate del loro percorso professionale. A fare chiarezza è stato Luca Zanforlin, storico autore di Amici e collaboratore della conduttrice da oltre trent’anni.
Luca Zanforlin: “Maria non sceglie pensando a se stessa”
Intervistato da Massimo Galanto per MediaTrends, Zanforlin ha spiegato quale sia il vero approccio di Maria De Filippi nella costruzione del cast dei suoi programmi. Secondo l’autore, la conduttrice non ragiona da personaggio televisivo, ma da autrice e produttrice, mettendo sempre il programma al primo posto. “Maria questa paura non ce l’ha. Riesce a spegnere la testa da conduttrice e ad accendere quella da autrice e produttrice. Non ha minimamente il pensiero di essere oscurata da personalità più ingombranti di lei“, ha raccontato.
Zanforlin ha poi aggiunto che si tratta di una qualità piuttosto rara nel mondo della televisione.
“Ha tanti difetti, ma questo proprio no. Quando sceglie le persone non pensa a se stessa, pensa al prodotto. Faccio televisione da 34 anni e questa capacità di non preoccuparsi di essere oscurata dagli altri non è così comune” sono state le parole di Zanforlin.
Da Simona Ventura ad Alessandro Cattelan: perché sono stati scelti
L’autore ha poi ripercorso alcune delle collaborazioni più significative nate nei programmi di Maria De Filippi, spiegando che ogni scelta risponde esclusivamente alle esigenze editoriali. L’esempio più evidente riguarda Simona Ventura, chiamata alla conduzione della prima edizione di Temptation Island Vip, dove tra i protagonisti figurava anche l’ex marito Stefano Bettarini. “L’abbiamo scelta perché, dal punto di vista degli autori, funzionava. Per un programma che racconta le relazioni era perfetta. Era funzionale alla trasmissione“, ha spiegato Zanforlin. Lo stesso principio sarebbe stato seguito anche con Amadeus, arrivato ad Amici dopo i cinque Festival di Sanremo. “Lo abbiamo voluto perché era una persona estremamente competente“, ha dichiarato.
Infine è arrivato il caso più recente, quello di Alessandro Cattelan, chiamato a guidare il gioco Password. “Maria è negata con i quiz. Per questo ha pensato ad Alessandro Cattelan, che è perfettamente in linea con quel tipo di format, con quel linguaggio. Se fosse stata una gara di liscio, avrebbe chiamato Orietta Berti“, ha raccontato con ironia. Come sottolinea anche Massimo Galanto nell’intervista, uno dei punti di forza della conduttrice è la capacità di individuare il momento giusto per coinvolgere un professionista, valutando soprattutto la disponibilità a mettersi realmente in gioco. Una filosofia che, negli anni, ha contribuito al successo dei suoi programmi e che continua a caratterizzare anche Amici, dove ogni scelta sembra rispondere a un’unica regola: valorizzare il progetto prima ancora dei singoli protagonisti.