Assoggettamento psicologico: si lavora a una legge che punirà chi ruba la volontà altrui
Dal 1981 chi manipola e annienta psicologicamente una persona resta impunito. Un nuovo disegno di legge prova a colmare il vuoto normativo introducendo il reato di assoggettamento psicologico
In Italia manipolare la mente di una persona non è reato. Il reato di assoggettamento psicologico non esiste dal 1981, quando è stato cancellato il vecchio reato di plagio: da allora chi annienta psicologicamente qualcuno può essere perseguito solo in modi indiretti. Lo spiega la senatrice della Lega Tilde Minasi: «Lo si può perseguire e punire solo per altri reati: la violenza sessuale, l’esercizio abusivo della professione, il sequestro di persona». Un vuoto normativo che lascia scoperte le vittime dei cosiddetti “ladri di anime” e delle “psicosette”, sempre più diffuse e sempre più difficili da riconoscere.
Su Novella 2000, Flavia Caroppo ha ricostruito il quadro raccogliendo le testimonianze di senatrici, deputate, psicologhe ed esperte del settore. Per fare luce su un fenomeno ancora troppo poco conosciuto.
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Assoggettamento psicologico: dove si nascondono i manipolatori
Virginia Adamo, presidente dell’Associazione Manisco World, descrive un fenomeno capillare: «Oggi i “ladri di anime” si infiltrano ovunque: nelle sette new age, dove tutto è ammantato di sacralità, nei ritiri di yoga, nei gruppi di preghiera, perfino nei workshop di teatro». Contesti apparentemente innocui, scelti proprio perché abbassano le difese di chi vi partecipa e li rendono vulnerabili all’assoggettamento psicologico.
Come avviene l’assoggettamento psicologico: il meccanismo dell’aggancio
Secondo la psicologa e criminologa Anna Maria Giannini, il reclutamento segue uno schema preciso: «È un processo progressivo. Il primo contatto quasi mai è con il guru: è un adepto, qualcuno di normale, che sceglie la vittima da “agganciare” in un momento delicato. Poi arriva il guru, che si presenta come chi può risolvere ogni problema». Un percorso studiato per isolare la vittima e svuotarla della propria volontà.
Assoggettamento psicologico, un fenomeno senza numeri certi
A rendere tutto più difficile è l’assenza di dati ufficiali. La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari lo sottolinea: «Stime parlano di un fenomeno che potrebbe coinvolgere tra i 4 e gli 8 milioni di persone, ma senza un monitoraggio non possiamo conoscerne la reale dimensione».
Il nuovo disegno di legge, che punta a introdurre il reato di assoggettamento psicologico, prova a colmare non solo un vuoto legislativo ma anche un vuoto conoscitivo su un fenomeno che riguarda milioni di italiani.
L’inchiesta integrale è sul numero cartaceo in edicola e sul digitale. Per avere la vostra copia digitale in promo cliccate QUI. Per la app di Novella 2000 su Apple Store QUI e QUI per Google Play.
Foto di Amirr Zolfaghari su Unsplash