Poggio Rusco: un pub familiare contro lo spopolamento
Il Carpe Diem di Marco Guandalini: un esempio di resilienza sociale.
In un’Italia che vede la sua popolazione diminuire, con proiezioni demografiche che indicano un calo a 58.942.828 abitanti entro il 2026, i piccoli comuni sono i più colpiti. Poggio Rusco, un paese di circa 6000 abitanti tra Mantova e Modena, ha trovato una risposta alla desertificazione sociale grazie al Carpe Diem, un pub che è diventato il cuore pulsante della comunità. Marco Guandalini, ex direttore di supermercato, ha aperto il locale nel 2018 per colmare il vuoto lasciato dalla chiusura di un punto di ritrovo fondamentale per le famiglie del posto.
Marco Guandalini apre il Carpe Diem contro la desertificazione sociale
Quella del Carpe Diem è una storia di famiglia. Partito come un progetto realizzato insieme ad un amico e alle rispettive madri, dopo il Covid Guandalini è rimasto solo con la madre che, con la sua forza e costanza, è sempre presente in cucina, mentre suo padre lo aiuta ogni mattina. Questo spirito familiare è il vero motore del successo del Carpe Diem, che offre piatti come gnocco fritto, tigelle e hamburger con ingredienti locali. La pizzeria, aggiunta di recente, è gestita da un pizzaiolo del posto che prepara pizze gourmet con prodotti stagionali, dimostrando un’attenzione particolare alla qualità e alla tradizione.
Ogni settimana, il Carpe Diem propone eventi che spaziano dalle tribute band alle serate karaoke, fino a degustazioni di vini abbinati a cibi locali. E un format di audizioni musicali ispirato a X Factor ha riscosso un grande successo, attirando prenotazioni da tutto il circondario. Gli speed date, un esperimento che Guandalini non si aspettava potesse funzionare in un contesto così piccolo, hanno invece dimostrato una sorprendente richiesta. Questo fenomeno riflette una tendenza più ampia nei piccoli centri italiani, dove la ricchezza netta delle famiglie è diminuita del 5,5% nel decennio 2014-2024, secondo Eurispes.
Guandalini ha capito presto l’importanza della visibilità digitale, investendo nei social media per mantenere il Carpe Diem al centro della vita comunitaria. L’Italia ha un piano per il decennio digitale 2026, ma la digitalizzazione delle micro-imprese nei territori rurali resta una sfida. Durante l’estate, il Carpe Diem organizza eventi che coinvolgono l’intera piazza del paese, trasformando una serata al pub in una festa di quartiere. Guandalini è anche stato un ottimo presidente dei commercianti, organizzando, insieme ai suoi collaboratori, la notte dei saldi in tutta la via principale, contribuendo a essere un punto di riferimento per la comunità. Il PIL italiano è previsto in crescita dello 0,7% nel 2026 e nel 2027, dopo un aumento dello 0,5% nel 2025.
In questo contesto, ogni micro-impresa che resiste in un territorio marginale rappresenta un presidio economico e sociale. Guandalini ha in serbo altre novità, che ancora non vuole svelare. La vicenda del Carpe Diem di Poggio Rusco è un esempio di come la rigenerazione dei piccoli centri non passi sempre dai grandi investimenti pubblici, ma anche da iniziative locali che valorizzano la comunità. In un paese equidistante da tutto e vicino a niente, un pub con la mamma in cucina e le tribute band il sabato sera è diventato l’infrastruttura sociale che nessun piano urbanistico aveva previsto.