Minerva aveva poco più di un mese e, forse anche per questo, ce lo ricorderemo sempre con una dolcezza particolare. Siamo partiti per Budapest a novembre, con un freddo e un vento pungente che in certi momenti sembrava tagliarci il viso.

Budapest a novembre

Consapevoli delle temperature, avevamo deciso di portare il passeggino con il sacco imbottito, la fascia e il mio giubbotto con l’inserto copri-bambino, che per viaggi così si è rivelato una devo dire che Minerva, al caldo lì dentro, è stata davvero come non averla. Dormiva praticamente sempre e le nostre uniche vere pause erano per allattarla o cambiarla.

 

India invece alternava passeggino e camminate e se l’è cavata benissimo. Per lei, però, questo viaggio aveva una novità enorme: era il primo con la sua sorellina. E ovviamente, ogni tanto, reclamava la mia attenzione. Più che gelosia, credo fosse il bisogno di ritrovare quel coinvolgimento totale che aveva sempre avuto nei nostri viaggi. Così, prima di partire, avevo preparato una piccola guida per lei, con immagini e disegni fatti da me dei luoghi che avremmo visitato.

Ogni tanto ci fermavamo, mettevamo Minerva tranquilla nel passeggino e io e India guardavamo insieme il libretto, giocando a riconoscere monumenti e posti da raggiungere. È stato il modo per ritagliarci uno spazio solo nostro anche durante quel primo viaggio in quattro.

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