Cicciolina: «Poso per Vivienne Westwood e sfido il governo Meloni»
Ilona Staller torna a far parlare di sé come volto della campagna della storica maison britannica. Intanto, prepara il suo rientro in Parlamento in vista delle elezioni del 2027
Cicciolina è tornata. Tra i volti della campagna autunno-inverno 2026-2027 di Vivienne Westwood, Ilona Staller (questo il suo nome all’anagrafe) racconta, nell’intervista rilasciata a Novella 2000, il suo nuovo obiettivo: la volontà di ricandidarsi alle prossime elezioni politiche per fare ritorno in Parlamento, dopo l’esperienza da deputata nella X legislatura, tra il 1987 e il 1992.
Cicciolina è pronta a tornare in politica
«Per ora c’è l’idea. Ci sono i temi», dice lei elencando contenuti come «la battaglia contro la caccia, la sperimentazione sugli animali, la sanità che ormai è per pochi, il diritto allo sciopero, la giustizia». Nel corso della lunga chiacchierata sono stati toccati argomenti che riguardano il passato (quello politico e quello di attrice di film porno), il presente, commentando l’operato di Giorgia Meloni in Italia, e il futuro, partendo proprio dall’impegno del nuovo premier magiaro Péter Magyar, su cui Staller ripone la massima fiducia.
L’attacco a Palazzo Chigi
Con l’attuale premier italiana è scontro soprattutto sulla proposta legge elettorale, a detta di Cicciolina uno strumento «che vuole mettere il potere nelle mani di pochissimi con quel premio di maggioranza antidemocratico». Ma soprattutto sugli obiettivi falliti dall’esecutivo. «Ormai questo governo ha appiattito tutto. Dall’economia alle libertà. Per rendere gli italiani schiavi e imbavagliati. Una cosa gravissima», ha commentato lei nell’intervista.
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L’Ungheria si prepara a cambiare marcia
Un altro tema che sta a cuore all’ex attrice di pellicole hard è ovviamente il clima politico nel suo Paese d’origine. «Speravo nella fine dell’era Orbán, dopo 16 anni in cui ha sottomesso e spremuto la popolazione». Ora con l’arrivo di Magyar, stando al parere di Cicciolina, l’aria è finalmente cambiata. «Lui è intelligente, è un grande politico e, soprattutto, non deruba i cittadini. Fa i loro interessi».
Nessun rimorso per la sua carriera
«Se mi pento dei film hard? Mai. Di nulla. Abbraccio il mio passato. Tutto. Interamente», ha raccontato Cicciolina con grande orgoglio e senza rammarico. «Gli abusi sui set del cinema porno? Certo che possono capitare. Io, per esempio, non ho mai accettato scene violente», alla domanda delle denunce fatte da ex colleghe del settore su esperienze sgradevoli durante la lavorazione dei film.
L’intervista integrale di Luca Burini sul numero di Novella 2000, in edicola e in digitale. Per avere la vostra copia digitale in promo cliccate QUI.
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