Cilento, il viaggio di Diana Bancale tra mare cristallino, ottima cucina e borghi senza tempo
Tutti i consigli sul viaggio in Cilento di Diana Bancale, li trovate sulla sua rubrica all’interno di Novella 2000 ora in edicola.
Ci sono luoghi che per anni restano incredibilmente vicini eppure continuano a sfuggirti. Per Diana Bancale Palinuro è stata proprio questo. Da napoletana aveva sentito parlare per tutta la vita delle sue spiagge, delle sue grotte e di quel tratto di Cilento che molti considerano uno dei più belli d’Italia, ma non ci era mai stata. Così, in un tiepido fine settimana d’autunno, ha deciso di partire alla scoperta di una terra che sembrava aspettarla da sempre.
Cilento, un viaggio dove il mare incontra la storia
«La prima impressione è stata quella di un luogo dove il mare non è soltanto un elemento del paesaggio, ma una presenza costante che accompagna ogni momento della giornata. A Palinuro tutto sembra ruotare attorno all’acqua: il profilo delle case, i racconti degli abitanti, il ritmo lento delle giornate e persino le leggende. Qui, secondo la leggenda, morì Palinuro, il fedele nocchiero di Enea, e ancora oggi il suo nome continua a vivere tra promontori, spiagge e racconti popolari. Il modo migliore per conoscere Palinuro è osservarla dal mare. Salire in barca e costeggiare il promontorio significa entrare in un mondo fatto di falesie calcaree, grotte marine e insenature nascoste».
Tutti i consigli sul viaggio in Cilento di Diana Bancale, li trovate sulla sua rubrica all’interno di Novella 2000 dall’8 luglio in edicola.
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