I rischi della sindrome metabolica

Abbiamo a disposizione un metro da sarta? Allora misuriamo il nostro girovita. Il risultato ci indicherà quanto grasso abbiamo accumulato sui visceri e, di conseguenza, se siamo a rischio di sindrome metabolica.

Nelle donne non deve superare gli 80 centimetri, negli uomini i 94. Se i nostri valori sono superiori bisogna correre ai ripari!

La pancetta è un indicatore facilmente visibile di quel mix di fattori di rischio costituito dalla sindrome metabolica, condizione complessa che coinvolge più parametri metabolici: valori di glicemia, trigliceridi, pressione alti, colesterolo Hdl troppo basso.

Il tessuto adiposo viscerale, che si deposita attorno a fegato, pancreas e intestino, produce sostanze pro-infiammatorie che a loro volta richiamano cellule infiammatorie. Il risultato è un’infiammazione di basso grado ma cronica, che influisce negativamente sui vasi sanguigni e sul pancreas con maggiore rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Non solo: la sindrome metabolica si associa a una maggiore probabilità di infarti, ictus, fegato grasso, alcuni tipi di tumore.

Contro il grasso addominale? Ecco la soluzione

È esperienza comune che il grasso addominale tende ad accumularsi con gli anni, e nelle donne accompagna spesso la menopausa quando scarseggiano gli estrogeni. Pesarsi però non è sufficiente, perché l’indice di massa corporea (il peso in chili diviso per il quadrato dell’altezza in metri) non ci dà indicazioni su dove il grasso è
depositato.

Rimedi per tutto questo? Stile di vita sano, dieta corretta e adeguata attività fisica.

Sappiamo, però, che smaltire il grasso viscerale è molto difficile sempre e ancor più con l’avanzare dell’età. Bisogna arrendersi? Assolutamente no!

La Liposuzione Alimentare con Amin 21 K consente infatti di “aggredire” non solo il grasso sottocutaneo ma anche il grasso addominale, con riduzione dei livelli di infiammazione e dei rischi conseguenti.

Non è una dieta, perché deve essere seguita sotto controllo medico massimo per tre settimane, e se necessario può essere ripetuta. È un trattamento normoproteico, in quanto le proteine assunte corrispondono a quelle che dovrebbero essere introdotte in relazione al peso anche in un’alimentazione equilibrata.

I risultati della Liposuzione Alimentare

L’integratore appositamente formulato, Amin 21 K, permette che si sviluppi il processo della chetosi, per cui il nostro organismo si alimenta bruciando i grassi in eccesso. La conseguenza positiva è che la sensazione di fame scompare dopo circa 48 ore. La figura si rimodella, ma viene attaccata solo la “massa grassa”, e mantenuta e a seconda del caso rafforzata la “massa magra”.

La breve durata dei trattamenti proposti, l’azione della chetosi e il supporto del medico specialista garantiscono un dimagrimento rapido, sano e sicuro e naturale.

Decine di migliaia di casi studiati dimostrano che con un trattamento si può “perdere” in media tra il 7 e il 10% del peso iniziale.

Gli studi più recenti evidenziano l’importanza del microbiota anche rispetto alla sindrome metabolica, perché alcune specie di batteri producono composti con attività antinfiammatoria o antiossidante e vitamine, mentre altre sintetizzano sostanze nocive all’organismo che peggiorano l’attività immunitaria e i livelli di infiammazione oltre ad alterare i processi metabolici.

Teniamo conto che i due terzi delle cellule del sistema immunitario si trovano nell’intestino, e come già detto il microbiota ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di un sistema immunitario forte e bilanciato, oltre che il potere di influenzare il mantenimento del peso al di sotto dell’obesità.

Biocult Strong è un integratore innovativo di 120 miliardi di probiotici. Contiene 8 ceppi batterici (probiotici) scelti tra quelli che sappiamo essere più frequenti nel microbiota di persone sane, per affrontare le insidie che nuocciono al nostro organismo.

Un ulteriore vantaggio: si conserva a temperatura ambiente senza alterazioni dei lactobacilli.