Di Umberto Mortelliti

Dieci anni senza David Bowie e il Duca Bianco vive ancora nei ricordi, nell’amore di Iman, nella forza di Lexi e in un’eredità artistica che resta unica e inimitabile

Dieci anni senza David Bowie, dieci anni senza il Duca Bianco. Ma il suo mito e l’immenso valore artistico e musicale rivivono ancora oggi, perché Major Tom (uno dei tanti personaggi di Bowie, nonché uno dei suoi travestimenti più riusciti) è stato unico, inimitabile. Lo sanno bene loro, la figlia Alexandra Jones (detta Lexi), 25 anni, e ovviamente la moglie Iman Mohamed Abdulmajid, più semplicemente Iman, per 26 anni al suo fianco.

In realtà, lo è ancora adesso: la bellissima supermodella somala (negli anni ha sfilato per brand di prim’ordine come Calvin Klein e Versace) che Bowie sposò nel 1992, non vuole essere chiamata vedova, perché il legame con suo marito è ancora visibile e tangibile. Eterno e indissolubile, tant’è vero che a 10 anni di distanza dalla morte di David, la modella ha deciso di non risposarsi. Impossibile per lei trovare un nuovo stimolo sentimentale.

Profumi, gioielli e memoria: Bowie vive ancora

L’artista britannico, dopo una vita passata sul palco (prima di Iman è stato sposato con Angela Barnett dal 1970 al 1980, da cui nacque il primo figlio Duncan Jones) a ritmi frenetici prima del necessario benessere familiare, con lei ha vissuto il vero amore. Ora non solo alberga nei ricordi di Iman, ma anche in cose materiali. Per mantenere viva la sua memoria, ha fatto creare un’apposita fragranza chiamata Love Memoir, un profumo che a livello estetico e di forme richiama al Duca Bianco, ma soprattutto la scelta delle essenze, con riferimenti ai gusti di Bowie. Un profumo unisex che rispecchia le sue inclinazioni e le sue origini. Ma Iman va oltre indossando quotidianamente, quasi come fosse una protezione, una collana con su scritto il nome “David”, fatta realizzare da Hedi Sliman.

Le parole d’amore, Lexi e l’eredità delle stelle

Noi lo commemoriamo con le immagini e le celebri canzoni, molto spesso colonna sonora delle nostre vite. La moglie lo ricorda attraverso i ricordi più belli, che prontamente ricondivide sui social, in occasione di anniversari importanti, come lo storico matrimonio celebrato a Firenze del 1992. Per rinnovare l’amore eterno, accanto alla foto ha scritto: «La mia memoria ti ama; chiede di te continuamente». Molto più sentito, per celebrare il compleanno (quello che sarebbe stato il 78simo) dell’amato marito: «Non eri solo una stella per me. Eri tutto il mio maledetto cielo».

Fosse ancora in vita, Bowie farebbe lo stesso. Perché tra loro scattò subito il colpo di fulmine. Così, aveva confidato in un’intervista circa il loro primo incontro: «La mia attrazione per lei è stata immediata e onnicomprensiva. Non riuscivo a dormire per l’emozione del nostro primo appuntamento. Che sarebbe diventata mia moglie, nella mia testa, era già deciso. Non avevo mai inseguito nessuno con tanta passione in tutta la mia vita». O ancora meglio, quando gli chiesero quale fosse stata la cosa più importante realizzata nella sua vita, lui rispose così: «Sposare mia moglie. Tutto il resto è irrilevante».

Detto da lui, sex symbol e icona di intere generazioni, non è una cosa da poco. Con lei aveva trovato la felicità e una sua dimensione, anche familiare. La figlia Alexandria, Lexi, cresciuta in un ambiente unico, dove si respirava musica e arte, ha sofferto molto per la perdita del padre, fino ad attraversare una crisi profonda che l’ha portata nella solitudine più totale per molto tempo. Tanto da decidere di intraprendere la stessa carriera artistica. Sarà stato l’uomo delle stelle a indicarle la via.

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duca david bowie ph press

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