Indian Wells: Sinner vince in 2 set. Paolini rimonta con grinta e vola al terzo turno
Sinner e Paolini brillano a Indian Wells: l’Italia vola nel deserto Indian Wells: il deserto californiano si tinge d’azzurro. Jannik…
Sinner e Paolini brillano a Indian Wells: l’Italia vola nel deserto
Indian Wells: il deserto californiano si tinge d’azzurro. Jannik Sinner ha bagnato il suo esordio nel primo Masters 1000 stagionale con una prova di forza impressionante che non ha lasciato alcuno scampo al malcapitato Dalibor Svrcina. Il tennista altoatesino ha sbrigato la pratica in appena sessantaquattro minuti di gioco chiudendo la contesa con un doppio e perentorio sei a uno.
Dopo la battuta d’arresto subita a Doha contro Mensik, il numero due del mondo ha mostrato una condizione atletica invidiabile e una concentrazione feroce fin dai primi scambi della partita. “Mentalmente mi sento davvero bene”, ha dichiarato Jannik subito dopo il match evidenziando come il lavoro svolto nelle ultime settimane stia portando i frutti sperati dallo staff tecnico. Il campione azzurro ha spiegato di aver trascorso moltissime ore tra il campo e la palestra per potenziare la struttura fisica attraverso faticose doppie sessioni quotidiane.
“Sono tranquillo e rilassato, ma allo stesso tempo felice di competere”, ha aggiunto Sinner confermando che la gestione della pressione rimane uno dei suoi punti di forza assoluti. Ora lo attende una sfida molto stimolante contro il canadese Denis Shapovalov, uscito vincitore da una vera battaglia contro l’argentino Etcheverry terminata soltanto al tie-break del terzo set.
Paolini la guerriera
Mentre Sinner passeggiava, Jasmine Paolini ha dovuto invece indossare l’elmetto per superare un esordio decisamente più complesso e dispendioso nel tabellone del terzo WTA 1000 della stagione. La tennista toscana ha sconfitto in rimonta l’austriaca Anastasia Potapova dopo due ore e mezza di lotta serrata che hanno tenuto il pubblico col fiato sospeso. Nonostante un primo set perso al tie-break, la numero sette del ranking mondiale ha mantenuto la calma cambiando marcia nella seconda e nella terza frazione di gioco.
La solidità al servizio ha rappresentato la chiave di volta del match permettendo a Jasmine di conquistare il sessantacinque per cento dei punti con la prima palla. La differenza tecnica si è vista soprattutto nei momenti cruciali dove l’azzurra ha limitato i doppi falli mantenendo una costanza incredibile anche con la seconda di servizio.
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