Trama Io sono Farah 20 gennaio

ORE 14:00

Nelle anticipazioni di Io sono Farah del pomeriggio, Tahir compie un gesto estremo: porta via Merjan e avverte Akbar che non rivedrà più sua figlia finché non lo aiuterà a ritrovare Farah e Kerim.

Akbar, disperato, vorrebbe rivolgersi alla polizia, ma Behnam lo convince a non farlo, assicurandogli di avere un piano per salvare la ragazza. Poco dopo arriva la notizia che cambia tutto: i risultati del test di paternità confermano che Behnam è davvero il padre di Kerim.

ORE 21:55

Nell’episodio serale, Tahir riesce a localizzare il luogo in cui Farah è tenuta prigioniera, ma non riesce a raggiungerla. Ali Galip, d’accordo con Behnam e Ilyas, lo incastra per il tentato omicidio di Mehmet, finito in coma probabilmente a causa di un medico compiacente.

Bade sa che Tahir è innocente e affronta apertamente lo zio. Intanto Behnam decide di portare Kerim in Iran. Farah, disperata, convince una domestica a lasciarle un cellulare e riesce a contattare prima Tahir e poi Bade. Quest’ultima, insieme a Gönül, corre subito a liberarla. Proprio mentre stanno per lasciare la casa, qualcuno appare improvvisamente sulla soglia.

La narrazione torna al presente: Tahir si trova in tribunale e rifiuta di concedere il divorzio a Farah. La donna torna a casa con Behnam, che deve affrontare l’ira della madre Rahsan per essersi mostrato in pubblico con una peccatrice, anche se la donna ha sempre accettato le scelte, seppur discutibili, del figlio.

Mehmet è ancora in coma e gli sforzi di Bade sembrano inutili. Tahir si intrufola in casa di Behnam per liberare Farah e Kerim, convinto di riuscirci facilmente. Ma Farah lo spiazza: gli dice di voler il divorzio e di voler restare con Behnam. Poi gli rivela una verità sconvolgente: Kerim è guarito grazie al midollo di suo padre e ora può giocare all’aperto senza più la tuta protettiva.

Tahir capisce che tutto è perduto quando arriva la polizia, chiamata proprio da Farah. Tuttavia, la realtà è ben diversa: Behnam tiene Farah praticamente prigioniera, imponendole una vita rigidamente controllata. La donna non ha libertà nemmeno di stare con suo figlio senza il consenso del padre.

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