Non è una questione di tifoserie politiche, né tantomeno una faida sulle origini di chi aggredisce. Quando la violenza ti si rovescia addosso, provare ad analizzare le leggi sulla sicurezza diventa un esercizio inevitabile, l’unica strada per valutare la risposta delle istituzioni e lo stato delle norme che dovrebbero tutelarti. Ed è qui che la narrazione della “sicurezza” esibita nei talk show crolla di fronte alla realtà dei fatti.

Molti partiti hanno ridotto il tema a un mero strumento di propaganda razzista, sbandierandolo solo quando serve ad alimentare odio o a raccogliere consenso elettorale contro l’immigrato di turno. Ma quando si spegne il caos degli slogan urlati, il paradosso più profondo con cui ci si ritrova a fare i conti è la solitudine del cittadino di fronte a uno Stato che non si muove da solo.

Un pestaggio a sangue e il nodo delle leggi sulla sicurezza

Questa sensazione assurda l’ho vissuta sulla mia pelle. E, ripercorrendo i momenti in Pronto Soccorso dopo il pestaggio che ho subìto a Milano, l’ho voluta raccontare sul numero 17 di Novella 2000:

«Ma la denuncia?», chiediamo io e l’amica che si è immolata a farmi da badante. «Ha 90 giorni di tempo per sporgerla». Ci guardiamo perplessi: «Ma come? Non parte d’ufficio?», rilanciamo. «I giorni di prognosi sono inferiori ai 30, quindi no (secondo la legge sono addirittura 40, ndr)».

Con lei e chi mi ha raggiunto a casa continuiamo a meravigliarci che, dopo quello che mi è successo, sia a mia discrezione denunciare. Là fuori ci sono tre picchiatori di professione che, sì, non sapranno correre, ma sempre delinquenti sono. Il problema va al di là della mia disavventura, se così vogliamo chiamarla: la sera successiva potrebbero attaccare un’altra persona che, magari, ha meno agilità di me. O che perde i sensi e diventa ancora più facile da torturare. Senza dimenticare che molte vittime vengono minacciate e, magari, non denunciano per paura. Eppure, tornando a me, in tutte quelle ore di attesa al pronto soccorso il tempo per sbrigare tutte le pratiche non sarebbe mancato. Mi aspettavo che, dopo l’intervento della volante sul luogo del delitto, qualcuno si affacciasse in ospedale per approfondire il racconto, immagino sconnesso, che avevo fatto al loro arrivo su viale Monte Nero.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Novella 2000 (@novella2000_official)

Il punto qui non è fare una crociata a prescindere contro la Riforma Cartabia o contro il legislatore. Il vero nodo normativo è l’automatismo cieco che lega l’azione giudiziaria ai soli “giorni di prognosi”. Un conteggio matematico che ignora completamente le motivazioni per cui una persona finisce in ambulanza al Pronto Soccorso. Se fuori da quell’ospedale ci sono soggetti pericolosi, picchiatori seriali o branchi pronti a colpire di nuovo, non valutare la gravità e la dinamica del fatto significa lasciare agire con serenità chi usa la violenza in strada, scaricando l’intero peso della tutela pubblica sulle sole spalle della vittima.

Oltre la narrazione etnica: valutare i fatti, non la propaganda

Dopo aver condiviso la mia storia, sono stato travolto dal consueto Indovina Chi? sulla nazionalità degli aggressori e dalle accuse di chi voleva tirare la vicenda da una parte o dall’altra. Svelare l’origine di chi colpisce è diventata la comoda distrazione con cui si evitano i problemi reali.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Novella 2000 (@novella2000_official)

La priorità non è alimentare la propaganda, ma pretendere che istituzioni e leggi sulla sicurezza valutino la pericolosità di chi aggredisce anziché trincerarsi dietro un cavillo burocratico. Perché garantire che le persone siano tutelate non è un ragionamento di destra né di sinistra, ma una misura elementare di civiltà.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Volta Buona Rai (@voltabuonarai)

Il racconto dell’aggressione e le riflessioni del Direttore le trovate nell’articolo integrale e sulla copertina del numero 17 di Novella 2000, disponibile in edicola e in digitale dal 17 settembre.

Per avere la vostra copia digitale in promo cliccate QUI.

Per la app di Novella 2000 QUI per Apple Store e QUI per Google Play.