Dalle case popolari di Vico delle Nocelle, nel cuore di Napoli, al prato dello Stadio Maradona. Mirko Semprevivo, in arte Mirko Semp, ha fatto della musica la sua bussola. DJ, podcaster, personal manager di Francesco Da Vinci, presentatore e attivista: troppe etichette per chi ha scelto di non definirsi mai. In questa intervista senza filtri racconta il sogno realizzato a bordocampo, il no secco alla TV trash e il legame speciale con FDV. Perché quando ci metti passione la sorte ti assiste.

Mirko cosa ti piace e ti soddisfa di più nel tuo lavoro?

«In realtà faccio tantissime cose, è nella mia indole non stare mai fermo(ride, ndr). Sono amante della musica in generale quindi tutto quello che riguarda quel mondo mi piace e soprattutto mi diverte, mi stimola evolvermi e provare cose nuove , tutto quello che faccio mi affascina e lo faccio proprio perché mi piace».

Hai suonato allo Stadio Maradona, in occasione del Derby del cuore della rappresentazione nazionale cantanti e la Palestina è stato emozionante ?

«Per me è stato un vero e proprio sogno, considera che io ho lavorato come steward li, è stato un bel salto di qualità, non credi? ( ride, ndr) per cui passare dagli spalti a suonare a bordocampo è stato veramente emozionante. Poi considera che sono nato nel Vico delle Nocelle nel cuore di Napoli, quindi per me vale ancora di più».

Il Mirko Semp intervistatore invece come è nato?

«Sono una persona molto curiosa, amo fare domande, per poi colloquiare in base alle risposte che ricevo. Ho iniziato con la radio poi mi ha incuriosito il mondo podcast per come è’ strutturato mi rispecchia di più: nessuna pausa pubblicitaria ,una chiacchierata libera e meno strutturata e più libera dai tempi e delle politiche redazionali. Poter esprimere i propri concetti senza filtri e forzature ed anche inventare qualche giochino in diretta diciamo che è la mia idea di comunicazione, direi che sono proprio nella mia zona confort».

Mirko Semp allo Stadio Maradona

Questo significa che non farai più radio?

«In realtà a scuola con un mio amico creai una web radio dove intervistai tantissimi artisti che oggi rappresentano la scena rap napoletana. Sono stato contattato in passato da due radio locali molto forti , ma avevo una visione meno canonica dell’epoca volevo fare la radio come si fa oggi, quindi o mi prendevano per visionario o per folle ed ovviamente scelsero la seconda (ride, ndr)».

Nell’ambiente si vocifera che hai rifiutato un programma televisivo molto seguito, ti va di dirci il nome del programma e perché?

«Assolutamente no, il nome non lo dico (ride.) però diciamo che il programma nonostante sia molto seguito per me è molto trash e basato sul lato estetico. Onestamente l’Italia è già piena di Dj che suonano perché sfruttano la “fama” del momento, personalmente preferisco che mi contattano per serate dove suono da dj perché sono bravo a farlo e non per un programma televisivo. Però figurati non ho nulla contro la Tv , anzi probabilmente a qualche programma giusto direi di si è sempre un’esperienza simpatica da fare, magari con te Barbara, prossimamente chi sa…?( ride, ndr)».

Ultima domanda: come procede l’esperienza di personal di FDV(Francesco Da Vinci)?

«Francesco è arrivato in un momento molto difficile per me e ho trovato in lui un amico sincero ed un artista che stimo tanto. Lui è un’artista dal gran potenziale ed una persona buona, i suoi valori rispecchiano in pieno i miei, dalla lealtà alla sincerità. In due anni collaborazione abbiamo raccolto il successo di “Mamma Mia remix” e “Dimenticarsi” come artista e “Rossetto e Caffè” e “Per Sempre si” come co-autore, quindi posso dire che stiamo sulla giusta strada, dobbiamo continuare così è la strada giusta la sorte ci assisterà».