Da una cucina è nata una delle realtà più innovative del settore food italiano, premiata negli anni per il proprio percorso di innovazione. Oggi Nuvola Zero ha superato i 15 milioni di prodotti venduti e rappresenta un’azienda con un valore patrimoniale superiore ai 50 milioni di euro. Ci sono aziende che nascono da un business plan e aziende che nascono da un problema concreto. Nuvola Zero appartiene alla seconda categoria. Cesare De Stefano e Sabrina Venturelli non cercavano di creare un marchio. Cercavano una soluzione. Oggi quella ricerca è diventata un progetto imprenditoriale che ha conquistato centinaia di migliaia di clienti, trasformando un’esigenza personale in una delle realtà più innovative del settore alimentare italiano.

Nuvola Zero, Cesare De Stefano e Sabrina Venturelli  raccontano la loro azienda

Incontriamo Cesare De Stefano e Sabrina Venturelli nella sede dell’azienda. Parlano con la naturalezza di chi ha condiviso ogni fase del percorso. Prima la vita. Poi l’impresa. Infine una crescita costruita giorno dopo giorno. Partiamo dalla domanda più semplice.

Da quanti anni state insieme?

Sabrina: «Da quattordici anni. Ci siamo scelti come coppia e, senza rendercene conto, anche come imprenditori. Non abbiamo mai separato completamente le due cose. Crescendo insieme è cresciuta anche Nuvola Zero».

Nuvola Zero nasce davvero da un’esigenza personale?

Cesare: «Assolutamente sì. Convivevo con diverse intolleranze alimentari e mangiare bene era diventato complicato. Non riuscivo a trovare prodotti che mi soddisfacessero davvero. A un certo punto Sabrina ha deciso di smettere di cercare una soluzione sugli scaffali e ha iniziato a costruirla in cucina. Dopo tantissimi tentativi siamo arrivati al nostro primo pane zero carboidrati, che successivamente è diventato il Cloudbread® di Nuvola Zero. In quel momento non stavamo costruendo un’azienda. Stavamo cercando di risolvere un problema reale. È stato il mercato, con le richieste arrivate nel tempo, a farci capire che quella soluzione poteva essere utile a tante altre persone».

E qui arriva la domanda che tutti si fanno. Perché Nuvola Zero?

Sabrina: «Molti pensano che il nome sia nato pensando ai prodotti, ma non è così. “Nuvola” nasce dalla grande passione di Cesare per il volo. È il luogo dove riesce a riflettere meglio e dove spesso prendono forma nuove idee. Passa più tempo in volo che in automobile. Lo “Zero”, invece, racconta la filosofia dell’azienda e dei nostri prodotti. Zero zuccheri, zero glutine, zero lattosio e tutti gli altri valori che caratterizzano la nostra gamma. Alla fine, quel nome raccontava perfettamente sia la nostra storia sia la nostra identità».

Sabrina, ascoltandola parlare sembra che l’anima dell’azienda sia soprattutto sua.

Sabrina: «Diciamo che le mani erano spesso le mie, ma la determinazione era di entrambi. Io cercavo una soluzione che permettesse a Cesare di tornare a mangiare con piacere. Lui non si è mai accontentato di un prodotto mediocre. Abbiamo provato tantissime ricette. Abbiamo sbagliato tante volte. Ma ogni errore ci avvicinava un po’ di più al risultato che volevamo raggiungere».

Quando avete capito che quella ricerca poteva diventare un’azienda?

Cesare: «Quando le richieste hanno iniziato ad arrivare spontaneamente. Prima, amici e conoscenti. Poi, persone con esigenze alimentari simili alle mie. Infine, clienti che non avevamo mai conosciuto. Lì abbiamo capito che non stavamo risolvendo un problema personale. Stavamo rispondendo a un’esigenza reale del mercato. Da quel momento abbiamo iniziato a ragionare come un’azienda».

Siete partiti in tre. Oggi?

Cesare: «Diciamo che nel frattempo si è aggiunto qualche zero. Più del numero, però, conta ciò che rappresenta. Oggi dietro Nuvola Zero ci sono ricerca e sviluppo, controllo qualità, produzione, logistica, commerciale, marketing e tante competenze diverse. Quando realizzi prodotti innovativi la sfida non è crearli una volta. La vera sfida è riuscire a produrli ogni giorno con la stessa qualità, gli stessi standard e la stessa affidabilità. È lì che un’idea diventa davvero un’impresa».

Quanto conta oggi la ricerca?

Cesare: «È il centro del nostro lavoro. Ogni volta che elimini ingredienti tradizionali devi ricostruire completamente l’equilibrio del prodotto. Dietro ogni lancio ci sono mesi di studio, test, verifiche e miglioramenti. L’innovazione, nel nostro settore, è un lavoro quotidiano.

C’è stato un momento in cui avete avuto paura di non farcela?

Cesare: «Più di uno. All’inizio ci siamo trovati davanti a investimenti importanti, problemi produttivi e tante decisioni difficili. In quei momenti la differenza la fa la convinzione con cui affronti il progetto. Noi siamo sempre tornati al motivo per cui avevamo iniziato. Se quel lavoro migliorava davvero la vita delle persone, valeva la pena continuare».

Il prodotto cui siete più legati?

Sabrina: «Il primo pane zero carboidrati, diventato poi il nostro Cloudbread®, perché rappresenta l’inizio di tutto. Ma ogni prodotto racconta una parte della nostra storia. La Pasta Zero®, ad esempio, è stata una sfida enorme. In Italia la pasta non è un semplice alimento. È cultura. Quando siamo riusciti a svilupparla come volevamo, abbiamo capito di aver raggiunto un altro traguardo importante».

Oggi Nuvola Zero è cresciuta molto. Cosa rappresenta per voi?

Cesare: «Una responsabilità. Quando parti da una cucina pensi al prodotto. Quando cresci inizi a pensare anche alle persone che lavorano con te, ai clienti che ti scelgono ogni giorno e agli investimenti necessari per continuare a innovare. La crescita non è un punto di arrivo. È l’inizio di nuove responsabilità. Un progetto come questo attira anche partner importanti».

Come vivete questo percorso?

Cesare: «Quando un grande gruppo industriale decide di investire nella tua azienda significa che riconosce il valore del percorso costruito. Per noi rappresenta una conferma del lavoro svolto e un’opportunità per accelerare lo sviluppo mantenendo la stessa identità con cui siamo partiti. L’obiettivo resta lo stesso. Continuare a innovare e offrire prodotti sempre migliori alle persone che ci scelgono».

Un’ultima domanda. Cos’è oggi Nuvola Zero?

Sabrina: «È la dimostrazione che da un’esigenza reale può nascere qualcosa di grande». Cesare: «Ed è la dimostrazione che le aziende più solide nascono quando visione, ricerca, perseveranza e innovazione camminano nella stessa direzione. Quella che era iniziata come una soluzione per noi, oggi è un progetto condiviso da un’intera squadra e da centinaia di migliaia di persone che ogni giorno scelgono Nuvola Zero».