C’è un video che l’Italia non ha mai dimenticato: la notte del 30 aprile 2021 le telecamere di sicurezza di un’azienda agricola di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, riprendono Saman Abbas, 18 anni, mentre cammina nel buio tra suo padre e sua madre, con uno zaino sulle spalle. Dentro, una busta che la madre le ha appena consegnato dicendole che contiene i suoi documenti: il biglietto per la libertà che aspettava da mesi. In realtà ci sono solo cartacce. Da quella notte, Saman non tornerà più. Aveva detto no a un matrimonio combinato, aveva denunciato i genitori, aveva scelto da sola l’uomo che amava. Il 15 luglio scorso la Cassazione ha reso definitiva la sentenza: ergastolo per i genitori e i due cugini, 22 anni allo zio Danish Hasnain.

 

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Cinque donne che hanno seguito da vicino questa storia – Barbara Iannuccelli (avvocata, Associazione Penelope), Ebla Ahmed (fondatrice di Senza Veli sulla Lingua), Rosalba Taddeini (Differenza Donna), Antonella Faieta (Presidente di Telefono Rosa) e Stefania Ascari (deputata M5S, prima firmataria della cosiddetta “legge Saman”) – raccontano quante ragazze in Italia vivono ancora come Saman e cosa si può fare per salvarle prima che sia troppo tardi.

L’articolo integrale di Flavia Caroppo è disponibile solo nella versione digitale di Novella 2000.

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