di Barbara Carere

Sal Da Vinci ha ricevuto dalle mani del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, la Targa con la Medaglia della Città. E anche la menzione speciale Napoli Città della Musica. Massimo riconoscimento per chi, con la propria arte, si fa ambasciatore della cultura partenopea nel mondo.

La cerimonia nella Sala dei Baroni nel Maschio Angioino a Napoli. Il successo ottenuto all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì si è meritato questa onorificenza. La quale sottolinea non solo il successo artistico, ma il ruolo di Da Vinci come ambasciatore della musica napoletana nel mondo. E Sottolineando un riscatto non solo personale, ma di un’intera città.

Con Sal Da Vinci Napoli promossa nel mondo

L’assessore Teresa Armato durante la premiazione ha ribadito l’orgoglio per la vittoria del amico Sal:

Conosco Sal da tempi non sospetti e sono orgogliosa della sua vittoria. Oggi è una giornata bellissima, una giornata di felicità. Io mi sento felice come assessore al Turismo perché sono sicura che anche grazie a questa meravigliosa canzone e al suo interprete Napoli sarà ancora di piu promossa nel mondo. D’altra parte questa canzone in pochi giorni e stata tradotta in tante lingue, dall’inglese al framcese, dal giapponese all’hindi. Conosco Sal e la sua famiglia da anni. Lo incontrai quando era già un musicista maturo durante lo spettacolo C’era una volta… Scugnizzi. In quell’occasione, Sal aveva interpretato magistralmente quello che forse è stato il primo vero personaggio simbolo di riscatto sociale e redenzione per Napoli. Quel ruolo si è incarnato in lui. Sal è un uomo di musica, ma soprattutto un uomo dal cuore d’oro. Grazie, Sal.

Lo scudetto della musica

È tutto così sorprendente, fantastico. Sono inondato da un amore incondizionato in questi giorni. E mi sento avvolto da questo grande affetto. Devo ringraziare la mia terra: se sono l’uomo che vedete oggi è solo grazie a lei, che mi ha sempre sostenuto e accompagnato. Sono profondamente legato a Napoli e ne parlo costantemente. Ognuno ha la sua città del cuore, ma Napoli è un patrimonio del mondo. È una città italiana e, per questo, quando parlo di Napoli, parlo dell’Italia intera.

“Quest’anno, lo possiamo dire, abbiamo vinto lo scudetto della musica” ha aggiunto il primo cittadino Gaetano Manfredi. “Sal ha portato Napoli al successo nazionale ed è stata una bellissima serata. Napoli è capitale della musica da sempre. Questa sua forza creativa è sempre stata presente e lo testimoniano i tanti successi e i tanti artisti che hanno attraversato la storia della musica nazionale e internazionale”.

Il Consigliere Ferdinando Tozzi dal canto suo ha dichiarato: “Questa vittoria conferma la centralità di Napoli nell’industria discografica nazionale. La musica non è solo cultura, ma anche un pilastro economico e sociale della nostra città. Il successo di Sal e dell’intera filiera presente a Sanremo dimostra che il brand Napoli Città della Musica è una realtà solida. Capace di esportare eccellenza tecnica, produzione di alto livello e creatività senza pari”.

Sal Da Vinci: Una vittoria per chi lotta

Visibilmente commosso da tanto affetto, il vincitore di Sanremo ha concluso:

Ho letto molte cose. Ho chiesto alla città di non rispondere alle provocazioni che spesso si generano. La mia è semplicemente una canzone che parla d’amore e rispetto, di promesse. E non mi riferisco solo alla mia storia. Che è andata bene grazie a mia moglie e che voglio ringraziare pubblicamente. Qualche giornalista mi ha chiesto perché litighiamo l’uno con l’altro. Certe volte me lo chiedo anche io. Noi viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Siamo tutti italiani e vogliamo tutti portare il nostro Paese all’estero attraverso la musica e le culture nel miglior modo possibile. Voglio ringraziare tutti i presenti e fare un applauso a tutta l’arte che si muove in questa città. Non so se merito questo grande riconoscimento, ma la vittoria non è la mia. Io sono stato un trasmettitore. Questa è la vittoria di chi nella vita lotta e crede in un sogno nonostante le avversità. Lo dedico a tutti, nessuno escluso. Non esistono esseri umani di serie A o B.