Scuola di Seduzione Barbara Fabbroni Novella 2000 n. 33 2020 Gessica Notaro

A Scuola di Seduzione con Barbara Fabbroni: intervista a Gessica Notaro

Barbara Fabbroni incontra Gessica Notaro per la rubrica Scuola di Seduzione: la ragazza che supera i limiti diventa un’amazzone.

Gessica Notaro, addestratrice di delfini, cantante, modella, ballerina. Star di Ballando con le Stelle (2018), giunta alle cronache per la brutale aggressione subita nel 2017 dall’ex fidanzato Edson Tavares, che l’ha sfregiata gettandole in viso dell’acido.

È cresciuta a Rimini da madre argentina, padre calabrese. Dopo infinite sofferenze e grandi riscatti, oggi la troviamo alle prese con una nuova sfida. Riguarda i cavalli, passione che coltiva da quando era bambina e che l’ha portata a realizzare il sogno di diventare amazzone.

Da poco ha iniziato a frequentare le Arene più prestigiose del Jumping Nazionale, dove sta ottenendo ottimi risultati. Ecco cosa ci racconta in un’intervista a cuore aperto.

Chi è Gessica Notaro?

“Una pazza scatenata che nonostante gli eventi drammatici della vita ha sempre avuto o molta fortuna o ha saputo prendere il lato positivo di ogni esperienza. È un atteggiamento che mi ha insegnato mio padre, che oggi purtroppo non c’è più”.

Sei felice?

“Mi sento perfettamente realizzata. Felice, con qualche tassello da sistemare, ma assolutamente realizzata”.

La famiglia e i lutti

Quanto è importante la famiglia?

“È tutto! Mia madre Gabriella è la cosa più importante che ho, sta sul piedistallo da sempre, viene prima, sempre”.

La perdita di tuo fratello quanto ha segnato la tua vita?

“Ho altri tre fratelli, due sorelle (Silvia e Noemi) e un fratello (Massimo), figli della prima moglie di mio padre come Bruno, quello che non c’è più (è mancato nel 2011). Con loro ho un legame molto forte. La sua perdita ha scioccato tutti, è avvenuta otto mesi dopo la morte di nostro padre, quindi non puoi fermarti un attimo per respirare dall’ultimo lutto che ti arriva un nuovo dolore. Ha creato scombussolamenti nella mia vita”.

Secondo te tutto questo dolore ha un senso?

“Oggi sono riuscita a trovare un senso a tutte le cose dolorose che mi sono successe. Sono riuscita a collocarle seppure con fatica e sofferenza”.

L’amore per gli animali e una nuova sfida sportiva

Dai delfini all’equitazione. Perché?

“In realtà c’è sempre stata prima l’equitazione. Monto a cavallo da quando avevo otto anni, dopo sono arrivati i delfini perché gli amici, che mi hanno insegnato ad addestrare i cavalli, nella loro scuola di monta spagnola lavoravano coi delfini. Così si è creato il gancio. Ho iniziato a curiosare ed è diventato un mestiere”.

Come arriva il salto a ostacoli?

“È nato durante la quarantena. Sentivo l’esigenza di fare un cambiamento, dovevo solo comprendere di che tipo. Volevo qualcosa che mi desse l’adrenalina. Il salto a ostacoli è un sogno nel cassetto sin da bambina. Mio padre diceva che era una spesa, in realtà mamma aveva paura”.

Adesso non ha più paura?

“Me ne ha viste succedere così tante che si è dovuta rassegnare”.

Dove ti alleni?

“Da questo inverno all’International Horse Center, con l’istruttrice Federale Annabella Pezzoli. Ho fatto amicizia col cavaliere della Nazionale Filippo Bologni. Durante la quarantena ci siamo scritti. Lo conoscevo perché l’ho premiato in Fiera Cavalli Verona a novembre 2019. Gli ho detto: ‘Sai, mi piacerebbe, ma col mio li- mite…’. Lui mi ha risposto: ‘I limiti sono solamente nella nostra testa, se vuoi puoi’. Allora ho deciso. Quando mi metto in testa una cosa, nel giro di poco devo vederla realizzata”.

Il tuo cavallo da dove arriva? Hai uno sponsor?

“Ho un caro amico svizzero: Adam Hafid. Sapevo che ha cavalli così gli ho chiesto se poteva mandarmene uno per fare delle gare. Lui mi ha detto che potevo scegliere in Italia quello che faceva al caso mio, lui me l’avrebbe comprato. Così è stato. È arrivato Boomber. Lo ringrazierò sempre”.

Quanto tempo ti alleni?

“Tutti i giorni, il lavoro cambia di volta in volta. Non sempre saltiamo, facciamo molto in piano. Io e Boomber dobbiamo costruire il binomio”.

Il binomio Amazzone-Cavallo cosa ti sta insegnando?

“Che dove non arrivo io, arriva lui. È una sensazione intensa, non si può esprimere a parole. Il cavallo deve essere il mio occhio mancante”.

Le prossime gare?

“Tra poco torniamo a Cattolica. Abbiamo fatto un Nazionale Cinque Stelle, vincendo le tre competizioni”.

L’amore per Gessica Notaro

Che cos’è l’amore per te?

“Quando sei felice, innamorato non hai paura di nulla, neanche della morte”.

Sei innamorata?

“Sì. Da due anni sto con Marco, un ragazzo che non fa parte dello spettacolo. Nato a Rimini, vive a Milano per lavoro. La relazione è molto felice, serena”.

Tre curiosità su di te.

“Sono ipocondriaca. Ho due rituali prima di andare sul palcoscenico o in gara. Faccio il segno della croce, sono molto religiosa. Poi mi tocco la benda. E sono un maschiaccio”.

Un consiglio alle donne che vivono relazioni difficili.

“Ce ne sarebbero mille. Mi occupo delle donne in difficoltà, anche se non ho una mia associazione. Mi contattano tramite social e mail ([email protected]), dopo le invio ai vari professionisti. Questo mi aiuta a dare un senso a ciò che è successo”.

È uno stimolo per te?

“Certo. È difficile, mi sento coinvolta. Ho acquisito una capacità intuitiva su quello che può succedere quando una persona mi scrive, quindi so già cosa può aspettarsi. Questo mi aiuta a indirizzarla verso l’ente, il professionista, la pubblica sicurezza. In queste situazioni le tempistiche sono fondamentali. Arrivare tardi può essere irreparabile”.

Sta funzionando?

“Unendo le forze, ce la facciamo”.

a cura di Barbara Fabbroni

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