Fabbroni Seduzione Novella 2000 n. 2 2021

A Scuola di Seduzione con Barbara Fabbroni: la ribellione degli uomini-oggetto

Barbara Fabbroni per la sua Scuola di Seduzione: è la donna a cercare il piacere e l’uomo l’amore? Ecco che cosa ne pensa la nostra psicologa.

Sono passati cinque anni da quando Enrico Brignano ha interpretato un personaggio ironico nella pellicola Tutte lo vogliono di Alessio Maria Federici. L’attore vestiva i panni di Orazio, toelettatore per cani che viene scambiato da Chiara (Vanessa Incontrada) per il “GPS” (generoso partner sessuale) col quale spera di guarire dai suoi problemi a letto. “L’uomo oggetto” entra così a pieno titolo nell’immaginario collettivo sdoganato dalla simpatica interpretazione di Brignano, che per sua stessa ammissione, all’epoca dell’uscita del film, dichiarò: “Non mi è mai capitato un ruolo da uomo oggetto, è stata una sfida”. La sfida è senza dubbio ben riuscita, la sua interpretazione dà bene l’idea di chi è l’uomo oggetto.

GPS: generoso partner sessuale

Un GPS che sa il fatto suo, “mette i suoi prodigi al servizio delle donne”. La fanciulla è accontentata, lui si sente tre metri sopra il cielo. Una risorsa importante che si trova in un GPS è che lui non ti può lasciare! Cosa straordinaria, che dovrebbe evitare la sofferenza per l’eventuale rottura della relazione.

L’uomo oggetto si prende, si usa, si lascia fino alla volta successiva. Una sorta di amico che dà un brivido di adrenalina e poi… Ci vediamo la prossima settimana! L’asticella costi e benefici è sicuramente volta ai benefici.

Quale donna cerca il GPS?

La donna in cerca dell’uomo oggetto come si comporta? Cosa fa? È la tipa che manda massimo due SMS a settimana, che possono durare per settimane.

Gli SMS hanno il loro scopo: uno le assicura che prima o poi riesce a portare lui a letto, l’altro è di rappresentanza. Gli chiede come sta, ma di fatto non le interessa così tanto. Poi, non si sa perché, i messaggi diventano uno a settimana. Nel frattempo se lo è portata a letto!

Gli appuntamenti intimi diventano scadenzati come se ogni settimana ci si dovesse recare a una seduta di “palestra da camera”. Fa bene all’umore, scarica la tensione.

C’è una cosa importante da tener presente: non farsi coinvolgere più di tanto emotivamente.

Da uomo oggetto a “uomo progetto”?

Se si prende troppa confidenza emotiva, l’uomo oggetto può diventare “uomo progetto”?

Questo non è previsto, l’uomo GPS ha i suoi vantaggi che non vanno persi. L’uomo con progetto non deve (o non dovrebbe) far parte di questa dimensione. Il GPS è una sorta di “take away del sesso”.

Nulla di più figo quando la carriera è l’unica ragione di vita. Come accade spesso nella nostra società, è possibile scegliere tra una variegata gamma di soggetti dalle caratteristiche differenti. Così possiamo optare per il GPS in stile poeta maledetto, per quello immaturo, per il fatalista, per il palestrato, il blogger, l’influencer, e così via. A ognuna il GPS che più fa al caso suo.

Il segreto è la consumazione accompagnata da champagne ghiacciato e fragoline di bosco, poi ognuno per la propria strada.

Da “sesso forte” a “sesso debole”

Una cosa è certa: il “sesso forte” così si scopre debolissimo. Oggi, il gioco lo conduce il “gentil sesso”. L’uomo abituato a mostrarsi coi muscoli, macho a tutti gli effetti, capace di far cadere ai suoi piedi la preda prescelta, si ritrova a essere scelto tra i tanti.

Chissà cosa penserebbero a proposito i don Giovanni del cinema degli anni passati. Sarebbe interessante chiedere a Richard Gere, Marlon Brando, Alain Delon, James Dean, Cary Grant o Gary Cooper cosa ritengono di questi maschietti, tutti muscoli e attributi, scelti per soddisfare un piacere femminile.

Ma oltre ai muscoli, c’è di più

Ma appunto: si tratta davvero solo di maschietti tutti muscoli e attributi? Cioè, questi maschietti, dal loro punto di vista, sono contenti di essere considerati un “take away del sesso”? Non è detto. Anzi, riflettendo bene, proprio per niente.

Prima di tutto serve un patto non scritto in cui è chiaro che entrambi cercano solo il piacere (nessuna relazione). Poi, è una questione di “considerazione”. Non di sentimenti (il rischio di scavallare nell’amore c’è sempre, sia per lui sia per lei).

“Considerazione” vuol dire che l’uomo oggetto (ma per la donna oggetto è uguale) cerca il piacere fugace, ma rimane una persona, col suo carico di personalità e valori. Cose come orgoglio, dignità, realizzazione personale.

Il piacere passa anche attraverso il riconoscimento da parte dell’altro di aver fatto bene una cosa. Quindi passa, se non dalla stima, dal rispetto per l’altro.

Si può cercare il piacere, rispettando l’altra metà, senza limitarsi a considerarla solo un “oggetto”. L’uomo oggetto (ma appunto anche la donna oggetto) vuole essere ammirato, guardato, in un certo senso amato, anche se solo in quel momento dell’incontro. Vuole essere riconosciuto come persona, di passaggio, ma sempre persona. Non un oggetto inanimato.

L’anima c’è sempre, anche se svolazzante e fugace. Se non c’è l’anima, non c’è piacere. Il GPS di Brignano si sente tre metri sopra il cielo per questo: perché fa l’uomo oggetto, ma nei fatti non lo è per niente.

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