Una finta babysitter semina il panico nelle scuole di Monteverde: indagini in corso e allerta massima negli istituti della Capitale

Roma, Monteverde: una misteriosa donna ha tentato di sottrarre due bambini da altrettante scuole dell’infanzia. La sconosciuta si è presentata presso gli istituti comunali Guglielmo Oberdan e Lola Di Stefano fingendo di essere una babysitter incaricata dalle famiglie per il ritiro pomeridiano. Grazie all’attenzione del personale scolastico, il piano è fallito prima che la situazione potesse degenerare in una tragedia.

Il modus operandi è studiato e particolarmente insidioso e ha messo a dura prova i protocolli di sicurezza scolastica. Gli insegnanti si sono subito insospettiti quando la donna ha fornito spiegazioni vaghe riguardo alle deleghe necessarie per l’affidamento dei minori. Invece di cedere alle insistenze della sconosciuta, i docenti hanno contattato immediatamente i genitori dei piccoli che hanno negato con forza di aver inviato qualcuno.

Scattata la caccia alla donna

Mentre il personale lanciava l’allarme al numero unico di emergenza 112, la donna ha intuito il pericolo e si è dileguata rapidamente tra le vie del quartiere. Le forze dell’ordine hanno avviato una serrata caccia alla donna analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per dare un volto alla sospettata. Le autorità stanno raccogliendo diverse testimonianze per capire se la donna abbia agito da sola o se faccia parte di un’organizzazione più complessa.

L’intervento del Ministro Valditara

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto sulla vicenda lodando pubblicamente il coraggio e la lucidità dimostrati dalle maestre romane. “Mi congratulo con le insegnanti per la prontezza e il grande senso di responsabilità dimostrati in occasione del tentato rapimento di due bimbi”, ha dichiarato il Ministro in una nota ufficiale. Valditara ha poi sottolineato come la normativa vigente escluda categoricamente l’uscita autonoma per gli alunni più piccoli delle scuole dell’infanzia.

La paura che la donna possa colpire ancora in altre zone della città ha generato un tam tam costante tra le chat dei genitori. “È importante accertare ora i responsabili del gravissimo atto e le sue motivazioni”, ha concluso il Ministro chiedendo massima severità nelle indagini.

Dario Lessa

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