Una frana improvvisa squarcia il quartiere Sante Croci e costringe le famiglie all’evacuazione

La terra ha tremato sotto i piedi dei residenti di Niscemi nel pomeriggio di ieri. Un imponente movimento franoso ha colpito duramente la strada provinciale SP10 proprio nel tratto che conduce al centro abitato. Il cedimento strutturale appare impressionante agli occhi dei soccorritori poiché il terreno è sprofondato per circa sei metri in prossimità del densamente popolato quartiere Sante Croci.

La Protezione Civile ha ordinato l’evacuazione immediata delle abitazioni situate nelle zone ritenute a rischio per garantire l’incolumità di tutti. Oltre cinquecento persone hanno dovuto abbandonare le proprie case in pochi minuti portando con sé soltanto lo stretto necessario per affrontare una notte di incertezza. Il Palazzetto dello Sport Pio La Torre è diventato rapidamente il fulcro dell’accoglienza cittadina trasformandosi in un dormitorio improvvisato grazie all’arrivo di centinaia di brandine da Palermo.

Chiuse tutte le scuole

Il direttore generale del dipartimento regionale della protezione civile Salvo Cocina ha raggiunto il luogo del disastro per monitorare la situazione insieme ai tecnici. Cocina ha dichiarato di essere presente sul posto “per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative” agendo in stretto raccordo con il presidente Renato Schifani. Le autorità locali hanno deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata odierna facilitando così le operazioni di soccorso e i rilievi.

I geologi stanno conducendo analisi approfondite per capire se questo evento sia collegato ai cedimenti strutturali avvenuti lo scorso 16 gennaio. Gli esperti analizzano con attenzione l’area di Belvedere–Canale e la strada provinciale SP12 cercando di individuare un possibile e preoccupante effetto domino nel fragile territorio di Niscemi. 

Dario Lessa

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