IA Media S.A., con una nota stampa, comunica di aver avviato, tramite il proprio legale Avv. Sergio Santoro, e lo studio legale LCA, una formale costituzione in mora e diffida nei confronti di Monika Bacardi, David Peretti, Bruno Capone, MB Media S.A. e Sport Finance S.A., con una richiesta di risarcimento danni che, secondo le stime preliminari della società, potrebbe raggiungere complessivamente i 5 miliardi di euro. L’iniziativa trae origine dalle risultanze emerse nella Relazione dell’Amministratore Giudiziario Prof. Paolo Bastia e dai provvedimenti adottati dal Tribunale di Roma nell’ambito delle vicende riguardanti Sipario Movies S.p.A.

SIPARIO MOVIES: IA Media S.A. avvia azione risarcitoria fino a 5 miliardi di euro

Secondo IA Media, come si legge nel comunicato stampa, le evidenze raccolte delineerebbero un quadro caratterizzato da una progressiva e sistematica distruzione del valore industriale, economico e patrimoniale di Sipario Movies, attraverso una serie di condotte che avrebbero determinato il depauperamento degli asset aziendali, la perdita di opportunità industriali e commerciali, il deterioramento della capacità operativa della società e la compromissione del suo valore prospettico.

La società contesta, tra gli effetti prodotti dalle condotte descritte nella diffida, il licenziamento dell’intera struttura operativa, la dispersione del know-how aziendale e del capitale umano, la perdita di rapporti industriali, istituzionali e commerciali strategici, la compromissione di produzioni audiovisive, library e diritti di proprietà intellettuale, la perdita di oltre 65 milioni di euro di tax credit cinematografici, il deterioramento della reputazione aziendale e della capacità di attrarre investimenti, nonché la perdita di opportunità di cessione, sviluppo e valorizzazione societaria, con conseguente distruzione di valore a danno degli azionisti e degli stakeholder della società.

Secondo la diffida, il danno arrecato direttamente a Sipario Movies sarebbe già oggi quantificabile in una misura non inferiore a 475 milioni di euro, con espressa riserva di ulteriore quantificazione all’esito delle attività peritali e delle consulenze tecniche che verranno eventualmente svolte in sede giudiziaria. IA Media evidenzia inoltre di detenere il 96,65% di Tatatu S.p.A., società quotata su Euronext Growth Paris. La società ritiene che la presunta distruzione del valore di Sipario Movies abbia inciso direttamente sull’enterprise value del gruppo e sul valore della partecipazione detenuta da IA Media, generando un pregiudizio patrimoniale complessivo che, secondo le stime preliminari indicate nella diffida, potrebbe raggiungere i 5 miliardi di euro.

La diffida richiama inoltre il decreto emesso dal Tribunale di Roma in data 8 aprile 2025 che, secondo quanto riportato da IA Media, avrebbe accertato l’esistenza di un concerto tra soggetti riconducibili a MB Media S.A. e Sport Finance S.A., elemento che la società considera centrale ai fini dell’accertamento delle responsabilità contestate. IA Media sostiene che le condotte descritte abbiano prodotto una delle più rilevanti distruzioni di valore mai registrate nel settore audiovisivo europeo, con effetti che si sarebbero estesi ben oltre Sipario Movies, incidendo sull’intero ecosistema industriale, finanziario e produttivo collegato alla società.

La società rende inoltre noto che sono in corso approfondimenti finalizzati a valutare eventuali ulteriori azioni di responsabilità nei confronti di consulenti, advisor, professionisti e soggetti terzi che, secondo IA Media, potrebbero aver contribuito, attraverso valutazioni, pareri, relazioni o attività professionali ritenute non corrette, gravemente fuorvianti o prive di adeguato supporto tecnico, alla costruzione di una rappresentazione patrimoniale e finanziaria che avrebbe favorito le iniziative contestate nella presente diffida.

Secondo IA Media, tali attività professionali avrebbero contribuito a supportare e legittimare una strategia che la società ritiene finalizzata alla progressiva demolizione del valore di Sipario Movies, con conseguenze estremamente rilevanti per azionisti, investitori, creditori e stakeholder. La società si riserva pertanto di promuovere ogni opportuna iniziativa giudiziaria, patrimoniale e risarcitoria nei confronti di qualsiasi soggetto che dovesse risultare responsabile, a qualunque titolo, di aver concorso alla causazione dei danni contestati.

«Siamo determinati a tutelare gli interessi della società, dei nostri investitori e dei nostri azionisti. Riteniamo che il valore creato nel corso degli anni sia stato gravemente compromesso e intendiamo perseguire ogni rimedio previsto dalla legge per ottenere il completo ristoro dei danni subiti. Nessuno che abbia contribuito a questa vicenda potrà ritenersi sottratto alle proprie responsabilità», dichiara IA Media S.A.

La diffida rappresenta l’ultimo tentativo di definizione stragiudiziale della controversia. In assenza di un riscontro nei termini indicati, IA Media procederà nelle sedi competenti con le azioni giudiziarie ritenute necessarie, incluse richieste di risarcimento danni, misure cautelari e conservative, attività istruttorie, richieste di sequestro conservativo e ogni ulteriore iniziativa consentita dall’ordinamento. La società si riserva inoltre di trasmettere la documentazione alle autorità competenti per le valutazioni di rispettiva competenza.

 

Replica richiesta da Monika Bacardi in data 4 giugno 2026:

Lussemburgo, 04 Giugno 2026 – Monika Bacardi Lady of Bayfield Hall – Riferimento Sipario Movies S.p.A. in liquidazione – Dichiarazioni del sig. Andrea Iervolino

A seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate dal Sig. Andrea Iervolino attraverso alcune testate giornalistiche del Gruppo Visibilia e nel presunto interesse di IA Media S.A., Monika Bacardi per voce del responsabile del suo family office Bruno Capone, ritiene opportuno precisare quanto segue.

Quelle del sig. Andrea Iervolino, sono pure farneticazioni, in contrasto con le evidenze già emerse e ampiamente documentate nell’ambito delle verifiche e degli accertamenti condotti dalle competenti autorità giudiziarie, fiscali, regolamentari e governative. Alla luce delle risultanze già acquisite, Monika Bacardi ribadisce la propria fiducia nel lavoro svolto dalle autorità competenti e conferma che i fatti oggetto di valutazione sono stati approfonditamente esaminati nelle sedi istituzionali preposte, nell’interesse dello Stato, dei contribuenti, dei creditori e degli azionisti di Sipario Movies S.p.A..

La Sipario Movies S.p.A. presenta un passivo di oltre 200 milioni di euro. Tale situazione non ha consentito il positivo esito del percorso di Composizione negoziata avviato dall’amministratore giudiziario, Prof. Paolo Bastia, che è stato presto interrotto per l’assenza dei necessari presupposti e per l’elevato livello di indebitamento accumulato dalla società, inclusi debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per oltre 35 milioni di euro nel solo periodo 2018-2020.

Da questi elementi emerge come l’ostinato tentativo di salvataggio del Prof. Paolo Bastia, a ben vedere, non ha fatto altro che alimentare una narrazione curiosa e contradditoria, priva di qualsiasi fondamento. In effetti, malgrado il Prof. Paolo Bastia, abbia asserito inequivocabilmente in atti giudiziari, di aver rinunciato alla Composizione negoziata della crisi, a causa di enormi debiti fiscali causati dalla gestione Iervolino, non risparmia frecciate al Dottor David Peretti (senza ovviamente trarne le conseguenze in termini di azioni giudiziarie), il quale, tuttavia, nelle poche settimane di gestione, si è solo limitato a porre fine all’incetta di fondi pubblici. Una narrativa, quella del Prof. Paolo Bastia, che non ha trovato riscontro presso il Tribunale Fallimentare che in data di ieri ha dichiarato la liquidazione giudiziale della Sipario Movies S.p.A. già chiesta dall’ex liquidatore Dott. David Peretti a marzo 2025 e contrastata, per oltre 11 mesi, dal Prof. Paolo Bastia.

MB Media S.A., società holding di Monika Bacardi, che, nell’esclusivo interesse di Sipario Movies S.p.A., ha già incardinato il 28 maggio, presso il Tribunale di Roma, un’azione sociale di responsabilità nei confronti del sig. Andrea Iervolino per circa 160 milioni di euro, nella giornata di lunedì 1 giugno, ha segnalato e documentato al Ministero della Cultura ulteriori 50 milioni di euro di crediti di imposta cinematografici illeciti ottenuti nel corso degli anni dalla Sipario Movies S.p.A. che si vanno ad aggiungere agli 88 milioni di euro già revocati dal Ministero della Cultura ed ai 128 milioni di euro rinunciati “spontaneamente” dal sig. Andrea Iervolino appena iniziate, nell’aprile 2024, le verifiche del Ministero della Cultura.