L’inviata di Ore 14 Francesca Crimi ha subito un’aggressione con dell’acqua gelida. La giornalista stava svolgendo il suo lavoro a Crans Montana, località al centro della cronaca per il terribile incendio nel locale durante la notte di Capodanno .

Aggredita a Crans Montana l’inviata Francesca Crimi

Francesca Crimi, giornalista di Ore 14, è stata aggredita ieri pomeriggio a Crans-Montana, in Svizzera. Qui stava raccontando gli sviluppi della tragica vicenda dell’incendio che ha causato la morte di 40 ragazzi a Capodanno.

L’inviata era insieme al collega Marco Bonifacio, quando sono stati colpiti da un gesto ingiustificabile da parte di un uomo sconosciuto. L’aggressore ha utilizzato una pompa d’acqua gelata per lanciare acqua fredda contro i due giornalisti.

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Il gesto è avvenuto in un contesto di freddo estremo (-10 gradi) nel tardo pomeriggio. La Rai ha espresso il suo dispiacere e ha definito l’incidente un “atto vergognoso e vigliacco” che ha colpito Francesca Crimi, mentre svolgeva il suo lavoro con professionalità. Il conduttore di Ore 14, Milo Infante, ha dichiarato che il gesto rappresenta una violenza inaccettabile contro una collega.

Anche il giornalista Domenico Marocchi, è stato aggredito nella stessa giornata a Crans-Montana. Fuori dal ristorante, l’inviato è stato accerchiato da dieci persone che hanno cercato di intimidirlo. Il giornalista ha raccontato di essere stato insultato, strattonato e infine aggredito fisicamente, con colpi dati all’auto mentre cercava di allontanarsi.

Non è ancora chiaro chi fossero gli aggressori, ma i giornalisti vittime dell’incidente hanno descritto un ambiente a Crans-Montana che appare sempre più ostile. La situazione è diventata particolarmente tesa a causa della tragedia che ha colpito la località svizzera, alimentando una mancanza di collaborazione da parte di alcuni residenti.

Francesca Crimi e la troupe di Ore 14 sono ora tornati in Italia. La solidarietà dei colleghi e della Rai non è mancata, ma questo triste episodio evidenzia come il lavoro dei giornalisti, anche in situazioni delicate, possa diventare bersaglio di gesti insensati.

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