Trump pubblica sui social la bandiera Usa in Groenlandia: “Dobbiamo averla”. E minaccia una tassa sui vini del 200%
Il tycoon rilancia il progetto di acquisizione dell’isola artica sfidando i leader europei con lo spettro di dazi punitivi Donald…
Il tycoon rilancia il progetto di acquisizione dell’isola artica sfidando i leader europei con lo spettro di dazi punitivi
Donald Trump torna a scuotere gli equilibri internazionali rivendicando con forza la volontà di annettere la Groenlandia ai territori degli Stati Uniti d’America. Durante un recente incontro con la stampa in Florida il presidente ha espresso una sicurezza incrollabile circa la riuscita di questa operazione geopolitica. Secondo la visione del tycoon i leader del Vecchio Continente non opporranno alcuna resistenza significativa di fronte all’avanzata diplomatica e commerciale degli americani. Questa convinzione nasce dalla strategia di pressione costante che la Casa Bianca sta esercitando sui partner transatlantici per ottenere il controllo strategico del Mar Glaciale Artico.
Una tassa del 200% sulle importazioni di vini e champagne provenienti dalla Francia
La tensione diplomatica ha raggiunto il culmine quando Trump ha indirizzato un avvertimento diretto ed esplicito al presidente francese Emmanuel Macron. Il leader statunitense ha infatti minacciato l’introduzione di una tassa del 200% sulle importazioni di vini e champagne provenienti dalla Francia. Questa ritorsione economica scaturisce dal netto rifiuto di Parigi di aderire al Board of Peace, l’organismo internazionale proposto per la gestione del conflitto a Gaza. Il tycoon utilizza quindi la leva commerciale come uno strumento di coercizione politica per piegare le resistenze europee non solo sull’Artico ma anche sullo scenario mediorientale.
La battaglia per il consenso e la narrazione dei fatti si è spostata rapidamente anche sulla piattaforma social Truth dove Trump ha pubblicato contenuti provocatori. In un fotomontaggio diventato subito virale il presidente appare orgoglioso mentre pianta il vessillo a stelle e strisce direttamente sul suolo ghiacciato della Groenlandia. Accanto a lui compaiono figure chiave della sua amministrazione come il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio a testimoniare la compattezza del governo. Un cartello inserito nell’immagine dichiara in modo inequivocabile che l’isola diventerà ufficialmente un territorio degli Stati Uniti d’America entro l’anno 2026.
Anche il Canada?
Le ambizioni espansionistiche di Donald Trump non sembrano tuttavia fermarsi ai soli confini groenlandesi come suggerito da ulteriori post pubblicati nelle ultime ore. Una nuova immagine generata dall’intelligenza artificiale mostra infatti il presidente riunito con i principali capi di stato europei tra cui figura Giorgia Meloni. Sullo sfondo campeggia una mappa del Nord America interamente ricoperta dalla bandiera statunitense includendo nei confini nazionali anche l’intero territorio del Canada. Questa proiezione iconografica delinea un progetto di egemonia totale che spaventa le cancellerie mondiali e preannuncia una stagione di scontri durissimi per la sovranità territoriale.
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