“Fatta con i piedi”, lite furibonda tra Giletti e Garofano: c’entra il delitto di Garlasco
Durante la puntata della trasmissione Lo Stato delle Cose, è scoppiata un’accesa lite tra Giletti e Garofano sul delitto di Garlasco.
Nell’ultima puntata de Lo Stato delle Cose, andata in onda lunedì 13 aprile, è scoppiata una forte lite tra Massimo Giletti e Luciano Garofano, sul caso del delitto di Garlasco.
Delitto di Garlasco, lite tra Giletti e Garofano: cosa è successo?
Nello studio della trasmissione “Lo Stato delle Cose“ si è parlato ancora una volta del delitto di Garlasco. Massimo Giletti ha aperto lo spazio dedicato a questo caso spiegando che il quadro investigativo, a suo parere, è in una fase decisiva. L’argomento che ha iniziato a creare tensione è stato il Dna. Giletti ha preso in causa le parole di Marzio Capra, genetista della famiglia Poggi, che riguardano la traccia trovata sotto le unghie di Chiara, compatibile con il Dna di Andrea Sempio. Secondo l’esperto le tracce sarebbero lì per una casualità, ma Giletti ha voluto sottolineare che gli sembra un discorso molto strano.
Da questo punto si è entrati nel vivo della questione, parlando della porta che conduceva alla cantina di casa Poggi, dove è stato trovato il corpo di Chiara. Il conduttore ha ricordato che nel 2007 i Ris inserirono un’immagine nella loro relazione che, secondo il generale Luciano Garofano, sarebbe stata il risultato di un’illusione fotografica. “Quanta amarezza provo nel dovermi confrontare da un anno con suggestioni, manipolazioni, falsità, offese, anche con travisamento delle sentenze o sentenze che non si ignorano” ha dichiarato il generale, spiegando che la foto risente di effetti illusori, ma che su quella porta sono state fatte tutte le indagini del caso.
Lite tra Giletti e Garofano: tensione a “Lo Stato delle Cose”
Il confronto si è lentamente trasformato in una lite quando Massimo Giletti ha contestato apertamente il punto di vista del Generale, sostenendo che l’immagine mostrata non avrebbe nulla di illusorio e ricordando la presenza di altre fotografie simili. Garofano ha spiegato che quelle tracce erano dovute al trattamento usato per le impronte digitali insistendo sull’assenza totale di tracce di sangue sulla porta. Il giornalista è rimasto fermo sulla sua idea, spiegando che secondo lui quella porta doveva essere sottoposta a controlli più approfonditi, come l’analisi genetica completa, visto che era a poca distanza dalla vittima. Il Generale, a sua volta, ha accusato Massimo Giletti di volerlo provocare, sottolineando di aver già dato tutte le spiegazioni del caso.
A quel punto il litigio è finito su toni più personali, visto che il conduttore, sottolineando di non voler mancare di rispetto ai tuoi, ha insistito sul fatto che è legittimo chiedere conto di quanto è stato realmente fatto quando è avvenuto il delitto. Luciano Grofano ha continuato a difendere il lavoro dei Ris, ribadendo che erano già stati fatti tutti gli accertamenti. Una spiegazione che a Giletti non è bastata, visto che in modo molto duro ha ricordato gli errori commessi nelle indagini del passato, sottolineando che se questo caso è ancora aperto dopo vent’anni probabilmente qualcosa non ha funzionato nel modo giusto.
#Garofano: io credo che le indagini le abbiamo fatte scrupolosamente ed esaustivamente…#Giletti: se siamo qui, dopo vent’anni, a discutere, credo che le indagini siano state fatte con i piedi! 👣 👏🏼#Garlasco #Lostatodellecose pic.twitter.com/JqG4fDZGAf
— Storie di Giustizia (@Icswhatt) April 13, 2026
Lite Giletti-Garofano sul caso Garlasco: “Indagini fatte con i piedi”
Nello studio è stata mostrata una fotografia della porta staccata dal muro il giorno dopo l’omicidio e inviata dal colonnello Cassese. Secondo Giletti nella foto non si vedrebbe nulla di ciò che è stato scritto nella relazione dei Ris. Il giornalista ha parlato in modo duro, spiegando di essere rimasto colpito dal fatto che il Generale gli avesse voluto negare una risposta nonostante il lavoro svolto sul caso Garlasco. “Mi spiace Generale che lei dica che io non meriti una risposta, io credo di meritarla per il mazzo che mi sono fatto in questi mesi andando a scovare mille problemini che ci sono stati su Garlasco. Non sono state fatte analisi genetiche sulla porta, ho chiesto semplicemente perché, lei mi ha risposto ma io ritengo insufficiente la risposta” ha dichiarato Giletti.
Quando il Generale ha dichiarato ironicamente che “magari ci sarà l’esame di riparazione“, Massimo Giletti si è alterato ancora di più, dicendogli che “la vita è piena di esami, anche lei dovrà passare molti esami, non solo io“. Il conduttore ha continuato a ribadire il suo concetto, senza fermarsi. “Nella vita bisogna saper accettare i confronti, non ci si nasconde, dire: ‘Non merita risposta’ è molto grave” ha sottolineato. Luciano Garofano ha ribadito che le indagini sono state scrupolose ed esaustive, ma Giletti ha risposto che “se siamo qui dopo 20 anni credo che le indagini siano state fatte con i piedi“. La puntata si è chiusa in modo molto teso, lasciando moltissimi dubbi sull’indagine.