di Barbara Carere

Annachiara Sorrentino, secondogenita di Sal Da Vinci, non ha voluto mancare al momento più importante della carriera del papà sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026: «È stata un’esperienza indimenticabile. La porteremo per sempre nel cuore. Siamo stati contentissimi, classificarsi nella top 5 è un grande risultato. Durante la sua esibizione hanno cantato e ballato tutti. C’è stata un’ovazione lunghissima e avevamo il cuore a mille. Per noi ha vinto lo stesso, papà ha fatto ballare tutta Europa». Come avete trascorso l’ultima serata a Vienna?: «Post serata siamo andati a festeggiare al ristorante “terroni” di Vienna con tutto la staff e la famiglia».

Sal Da Vinci, la figlia Annachiara Sorrentino dopo l’Eurovision: “Stentiamo a crederci”

Annachiara Sorrentino al contrario del fratello Francesco non ha proseguito la carriera di famiglia nel mondo della musica. Ha deciso invece di continuare la sua vita lontano dai riflettori, senza apparire eccessivamente sui palchi del papà. Lavora nel mondo della moda, un ambiente creativo che le permette di esprimere la sua personalità. È attiva su Instagram con oltre 50k follower, dove condivide momenti della vita quotidiana. Sposata dal 2022 con Salvatore Santoro, calciatore napoletano classe 1999, centrocampista che oggi gioca nel Guidonia Montecelio 1937 FC in Serie C e genitori di Antonio (tre anni, ndr). Annachiara ha un rapporto molto stretto con papà Sal e lo ha sempre sostenuto soprattutto per questa finale dell’Eurovsion ha deciso di essere presente.

Annachiara che rapporto hai con tuo papà?

Con papà ho un rapporto bellissimo, lui è il mio migliore amico ma con il massimo rispetto che deve esserci tra un genitore e il figlio. Papà è il mio porto sicuro, con lui mi sento ancora bambina con tutto che sono sposata e ho un bimbo di tre anni lui sarà sempre il mio punto di riferimento.

Un suo difetto e un suo pregio?

Un difetto di papà è che è un po’ troppo apprensivo nei nostri confronti (ride, ndr) non so se è un difetto. Il pregio invece è che papà è stato e sarà sempre un porto sicuro, lui ha un potere rassicurante non ho mai avuto paura con lui alle mie spalle.

Che nonno è invece?

Con mio figlio Antonio e con i miei nipoti Nina e Salvatore è un nonno eccezionale. Lui cerca di recuperare con loro i momenti persi con i figli. Una passeggiata anche in villa comunale o una presenza alla recita di Natale.

Sal Da Vinci all’Eurovision

Il suo rammarico, ha dichiarato recentemente in un’intervista, è di avervi vissuto poco da piccoli a causa del suo lavoro, cosa ne pensi?

Papà anche da lontano c’è stato sempre per noi. Anche con una telefonata ha sempre cercato di rassicurarci e fatto sentire la sua presenza. Ricordo che quando ero piccolina, avevo sui 5 anni, prima di andare in scena per lo spettacolo “C’era una volta scugnizzi” lo chiamai dicendogli “papà qui c’è il tuo pigiama, si sente il tuo profumo, posso indossarlo?” feci commuovere tutti dalla sarta di compagnia al tecnico delle luci. Lui poi singhiozzando al telefono mi disse “tornerò presto a casa principessa”. Ha sempre fatto il possibile per esserci sia per me che per mio fratello. Poi mamma ha sempre fatto di tutto per tenere il più possibile la famiglia unita portandoci spesso nelle tournée teatrali di papà.

Annachiara qual è la tua canzone preferita di tuo papà?

La canzone Chiara. Quella è stata una lettera di mio papà poi trasformata in una bellissima poesia scritta da Vincenzo D’Agostino.

Il suo rito scaramantico prima di cantare?

Papà prima di cantare saluta mamma con un bacio giù le scalette del palco, non è molto scaramantico ma “non è vero ma ci credo”.

Come state vivendo questi giorni a Vienna , la cosa più simpatica che vi è capitata!

Stiamo vivendo questo momento con grande gioia, stentiamo a crederci. In hotel alloggiamo tutta la famiglia sullo stesso piano, quindi spesso i nostri bimbi Salvatore, Nina e Antonio non perdono occasione di andare nella camera del nonno per andare a giocare e saltare sui letti mentre fa interviste ma papà ci ha voluto qui con lui perché ama la famiglia unita: le urla dei bambini, le risate e la leggerezza che ci siamo portati da casa per rendere il clima sereno e familiare. Basta un bacino sulla guancia dei nipotini al nonno e lui si ricarica.