Per i fumatori italiani arriva un nuovo aumento dei prezzi di sigarette e sigari. Da oggi entrano in vigore nuovi rincari e a seconda delle marche potrebbe cambiare il prezzo.

Sigarette, aumento dal 5 giugno: prezzi e marche coinvolte

Da oggi entrano infatti in vigore ulteriori rincari previsti dal piano di adeguamento fiscale stabilito dalla Legge di Bilancio, che ha introdotto un calendario di incrementi progressivi destinato a proseguire nei prossimi anni. Si tratta del secondo aumento nel giro di poche settimane, dopo quello già scattato a metà aprile, e rappresenta un ulteriore passo nella strategia di revisione delle accise sui prodotti del tabacco. La misura interessa numerose marche presenti sul mercato e si inserisce in un percorso che porterà a ulteriori aumenti fino al 2028.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ufficializzato l’aggiornamento delle tariffe per oltre 200 prodotti. Le modifiche entrano in vigore immediatamente e coinvolgono sia alcune marche di sigarette sia numerosi marchi di sigari. Per quanto riguarda le sigarette, gli aumenti interessano alcuni prodotti dei marchi Corset e The King. I nuovi listini portano il costo dei pacchetti in una fascia compresa tra 5,30 e 5,70 euro, con rincari che si aggirano intorno ai 20 centesimi rispetto ai prezzi precedenti. Più ampia, invece, la lista dei sigari coinvolti. In questo caso le variazioni possono differire a seconda del marchio e della tipologia di prodotto, ma il principio resta lo stesso: adeguare progressivamente i prezzi alle nuove disposizioni fiscali introdotte dal Governo.

Aumenti sigarette: il piano fino al 2028

L’aumento entrato in vigore oggi non sarà l’ultimo. La Legge di Bilancio ha infatti programmato una serie di rincari distribuiti nel tempo, con incrementi annuali destinati a incidere progressivamente sul prezzo finale dei prodotti del tabacco. Secondo le stime contenute nel piano fiscale, nel 2026 l’aumento medio per un pacchetto di sigarette sarà di circa 15 centesimi. La crescita proseguirà negli anni successivi fino ad arrivare a rincari che, dal 2028, potrebbero raggiungere una media di circa 40 centesimi per pacchetto.

L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare gradualmente i prezzi dei prodotti da fumo senza introdurre variazioni troppo brusche in un’unica soluzione. Una strategia che punta da un lato a garantire maggiori entrate fiscali e dall’altro a scoraggiare il consumo di tabacco attraverso prezzi più elevati. Per i fumatori, tuttavia, l’effetto sarà significativo. Chi acquista sigarette con regolarità dovrà mettere in conto una spesa crescente nel corso dei prossimi anni. Considerando gli aumenti già applicati e quelli programmati, il costo complessivo del fumo potrebbe diventare sensibilmente più elevato rispetto a oggi. Questa prospettiva che potrebbe spingere alcuni consumatori a ridurre gli acquisti, mentre altri dovranno semplicemente adattarsi a listini sempre più alti.