La musica internazionale perde una delle sue voci più iconiche: Bonnie Tyler, artista gallese dal timbro inconfondibile e interprete di successi entrati nella storia del rock-pop, è morta a 75 anni. Con la sua voce intensa e brani immortali come “Total Eclipse of the Heart”, ha lasciato un segno profondo nel panorama musicale mondiale.

Dalle origini gallesi alla consacrazione mondiale di Bonnie Tyler

Dietro il nome d’arte Bonnie Tyler si nascondeva Gaynor Hopkins, nata nel 1951 e cresciuta in una famiglia di origini modeste nel Galles meridionale, in particolare nel quartiere popolare di Neath. Fin da giovane coltivò la passione per il canto, inseguendo il sogno di costruire una carriera nel mondo della musica.

La sua occasione arrivò grazie all’incontro con il talent scout Roger Bell, che la notò durante una performance in un locale di Swansea. Da quel momento iniziò un percorso destinato a portarla sui palcoscenici internazionali. Nel 1977 pubblicò il primo singolo, “Lost in France”, ma fu soprattutto “It’s a Heartache” a far conoscere il suo nome al grande pubblico. La ballata country-pop ottenne un importante successo commerciale, arrivando al quarto posto nella classifica britannica e al terzo nella Billboard Hot 100 statunitense.

La vera svolta arrivò nel 1983 con “Total Eclipse of the Heart”, il brano che avrebbe definito per sempre la sua carriera. Scritta dal compositore Jim Steinman, autore anche di celebri lavori per altri grandi artisti, la canzone conquistò il primo posto nelle classifiche del Regno Unito e degli Stati Uniti, trasformandosi in un fenomeno globale. Il videoclip, ispirato al film del 1976 “Futureworld”, contribuì ulteriormente alla popolarità del brano. Parlando del successo senza tempo della canzone, Bonnie Tyler aveva dichiarato: «I never get tired of singing it. I love it because everyone can’t wait to sing it» (“Non mi stanco mai di cantarla. La adoro perché tutti non vedono l’ora di cantarla”).

Con la sua voce roca, potente e immediatamente riconoscibile, Bonnie Tyler è riuscita a distinguersi in un panorama musicale ricco di grandi protagonisti. La sua interpretazione intensa ha trasformato brani come “Total Eclipse of the Heart”, “Holding Out for a Hero” e “It’s a Heartache” in canzoni capaci di attraversare generazioni.

Il successo ottenuto negli anni Ottanta le portò anche importanti riconoscimenti: grazie a “Total Eclipse of the Heart” ricevette una candidatura ai Grammy Award, mentre ottenne altre nomination per l’album “Faster Than the Speed of Night” e per il singolo “Here She Comes”. Jim Steinman firmò anche “Holding Out for a Hero”, un altro dei pezzi più celebri della cantante, scelto per la colonna sonora del film “Footloose” e successivamente inserito anche in “Shrek 2”. Nel corso della sua lunga carriera Bonnie Tyler continuò a rappresentare un punto di riferimento della musica pop-rock. Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all’Eurovision Song Contest e nel 2022 ricevette il riconoscimento di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per il contributo dato alle arti.

Addio a Bonnie Tyler: è morta la star di ‘Total Eclipse of the Heart’

Il mondo della musica internazionale saluta una delle sue interpreti più riconoscibili: Bonnie Tyler, artista gallese diventata un simbolo del rock-pop tra gli anni Settanta e Ottanta, è morta all’età di 75 anni. La cantante si è spenta in un ospedale del Portogallo, dove era ricoverata a causa di una lunga malattia. La notizia è stata comunicata dalla famiglia e dal suo team attraverso i canali ufficiali dell’artista, con un messaggio carico di dolore: “La famiglia e il team di Bonnie annunciano con profondo dolore la sua improvvisa scomparsa, avvenuta ieri sera in un ospedale in Portogallo a causa di complicazioni legate alla malattia per la quale era in cura“.

Negli ultimi mesi la salute della cantante aveva destato preoccupazione. A maggio, infatti, Bonnie Tyler era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza all’intestino in Portogallo e, dopo l’operazione, i medici avevano deciso di indurla in coma farmacologico. Successivamente era arrivato un parziale miglioramento, ma il suo portavoce aveva chiarito che le sue condizioni restavano molto difficili, definendola “very unwell and in intensive care”, ovvero “molto gravi e ancora nel reparto di terapia intensiva“.

Nel comunicato diffuso dopo la sua morte, la famiglia ha chiesto discrezione e rispetto per il momento di lutto: “Rilasceremo a breve un’ulteriore dichiarazione, ma per ora chiediamo di rispettare la nostra privacy mentre affrontiamo questa tragedia“.

La cantante lascia il marito Robert Sullivan, con il quale ha condiviso oltre cinquant’anni di matrimonio. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della musica contemporanea, ma rimane il ricordo di una voce unica, capace di emozionare milioni di persone e di rendere immortali alcune delle canzoni più amate della storia del rock-pop.

 

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