Anche Arisa si è espressa e ha commentato l’inno Nazionale interpretato da Laura Pausini alla cerimonia delle Olimpiadi di Milano Cortina. Ecco cosa ne pensa davvero la cantante lucana.

Arisa commenta l’inno cantato da Laura Pausini

Dopo Vasco Rossi, anche Arisa si è espressa riguardo all’inno interpretato da Laura Pausini durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Durante una chiacchierata con i giornalisti, come mostrato nel video sottostante, la cantante ha confidato di essere un po’ a disagio nel parlare delle esibizioni di altri colleghi e commentare chi fa i paragoni.

LEGGI ANCHE: L’ex di Amici Holden si sfoga e svela perché non pubblica nuova musica: “Non dipende da me”

Ma prima di entrare nello specifico e fare riferimento a Laura Pausini, Arisa ha ammesso che non ama le comparazioni, anche se magari risultano positive riguardo alla sua persona:

“Prima di tutto io mi sento sempre molto a disagio quando mi mettono a confronto con altri artisti perché credo che questa cosa non faccia altro che crearmi delle antipatie.

“Anche quando qualcuno dice ‘sei la voce più bella d’Italia’, a parte che secondo me non è vero, primo e poi seconda cosa, mi sento moltissimo in difficoltà perché non fa altro che creare il vuoto intorno a me, quando io in realtà da quando ero bambina, volevo essere come gli altri e volevo essere in mezzo agli altri”, ha detto Arisa. “Invece il mio modo di essere mi ha sempre relegata in un posto diverso, che mi ha sempre reso un po’ sola, tra virgolette e questo mi dispiace tantissimo. Quindi i paragoni, sia in senso positivo che in negativo non mi piacciono mai”.

Cosa pensa dell’inno interpretato da Laura Pausini

Anche Arisa (che ha più volte cantato l’inno) ha difeso l’esibizione di Laura Pausini a San Siro. L’artista ha spiegato come in questo caso l’inno sia stato personalizzato, così come accaduto ad altre artiste internazionali nel loro Paese:

Non so se vi è capitato di assistere all’inno nazionale fatto da Beyoncé o l’inno nazionale fatto da Whitney Houston o fatto da Lady Gaga. Anche quelli sono stati inni personalizzati. Noi non possiamo pensare a Laura Pausini come un’artista solamente italiana. Lei è una grande artista internazionale, quindi le si può concedere di fare le cose a modo suo“.

Nel suo discorso Arisa ha anche ricordato come le sue esibizioni siano state molto più basilari rispetto a quelle di altri artisti. D’altro canto, è certa anche che quello che ha fatto Laura Pausini lei non sarebbe in grado di farlo:

“Lei è un’artista che ha una vocalità incredibile, che ha girato il mondo, che ha espresso la sua grandezza attraverso un canto, un’interpretazione dell’inno unica. Io invece l’ho interpretata come tante altre persone hanno fatto prima“.

@livefromitalia Arisa ci ha raccontato le prime anticipazioni sul suo nuovo progetto discografico, tra emozioni, idee e voglia di tornare a lasciare il segno, in un viaggio sempre più introspettivo che inizierà con “Magica favola” sul palco dell’Ariston Durante l’incontro ovviamente non poteva mancare una domanda sul momento più discusso delgli ultimi giorni: l’Inno d’Italia cantato da Laura Pausini. Arisa ha detto la sua con la sincerità che da sempre la contraddistingue. Un tema che la riguarda da vicino: negli anni infatti Arisa ha già interpretato l’Inno in diverse occasioni ufficiali, diventando una delle voci più apprezzate dal pubblico proprio per intensità ed eleganza #Arisa #LauraPausini #Sanremo2026 ♬ audio originale – LIVE FROM ITALIA

Seguite Novella 2000 anche su: FacebookInstagram e X.