L’ex nuotatore e l’ex velina hanno svelato i retroscena di un periodo complicato: tra la stanchezza per il talent di Milly Carlucci e le ferite mai rimarginate del passato, Filippo non le manda a dire alla sua ex storica

Molti avevano pensato che dietro le tensioni di Filippo Magnini a Ballando con le Stelle ci fosse lo zampino di Giorgia Palmas e di una presunta gelosia per la ballerina Alessandra Tripoli. A Verissimo, però, la coppia ha spazzato via i dubbi con una sincerità spiazzante. Il problema non erano le altre donne, ma la distanza. Quasi quattro mesi vissuti separati, senza la routine con le figlie Mia e Sofia, hanno logorato i nervi dei due. Filippo ha ammesso che la stanchezza e la mancanza della quotidianità li hanno portati a scontrarsi spesso: “È stata una prova durissima, litigavamo tanto”, ha confessato l’ex campione. Una tensione che però si scioglieva in “paci bellissime” ogni volta che riuscivano a riabbracciarsi.

L’ombra del doping e il porto sicuro di Giorgia

Il legame tra i due affonda le radici in un momento drammatico per Magnini: quello delle accuse di doping (da cui è uscito poi totalmente scagionato). Filippo ha ricordato con emozione come Giorgia sia stata la sua roccia quando intorno a lui c’era solo tempesta. Si sono conosciuti proprio mentre lui lottava per la sua onorabilità, e lei non ha mai dubitato. Questo sostegno ha creato un legame indissolubile, basato sul fatto che Giorgia ha saputo guardare l’uomo oltre l’atleta sotto accusa, aiutandolo a uscire da quegli anni che lui stesso definisce “terribili”.

L’attacco frontale a Federica Pellegrini: “Il suo silenzio era un’accusa”

Il momento più tagliente dell’intervista è arrivato quando si è toccato il capitolo Federica Pellegrini. Magnini ha voluto chiarire una volta per tutte perché non considera più la “Divina” una persona importante della sua vita. Il punto di rottura definitivo non è stata la fine dell’amore, ma il comportamento di lei durante l’inchiesta per doping. Secondo Filippo, chi ti sta vicino e vive con te dovrebbe metterci la faccia: “Lei sapeva che ero innocente, ma non ha detto una parola”. Quel silenzio, per l’ex nuotatore, non è stato indifferenza ma un atto d’accusa che non può perdonare.

Seguite Novella 2000 anche su: FacebookInstagram e X