Monica Guerritore è di nuovo malata (dopo la prima malattia) la confessione sul tumore
Monica Guerritore rivela la malattia e racconta i sei cicli di chemioterapia vissuti lontano dai riflettori.
Monica Guerritore ha raccontato per la prima volta sui social il percorso oncologico affrontato negli ultimi mesi, tra sei cicli di chemioterapia, impegni professionali e il sostegno della sua famiglia. L’attrice ha scelto di mantenere il massimo riserbo sulla malattia fino alla fine delle cure.
Monica Guerritore è di nuovo malata (dopo la prima malattia) la confessione sul tumore
Monica Guerritore ha scelto di raccontare sui social un capitolo molto delicato della sua vita, rivelando di aver affrontato negli ultimi mesi un percorso oncologico rimasto lontano dai riflettori fino alla conclusione delle terapie. In un videomessaggio pubblicato su Instagram, l’attrice ha spiegato che tutto è iniziato a metà aprile, durante uno dei controlli periodici a cui si sottopone: “Era a metà aprile e a un controllo che faccio periodicamente, uno dei valori era fuori norma, il Ca125“. Si tratta di un marcatore tumorale che, dopo essere risultato alterato, l’ha spinta a contattare immediatamente il suo oncologo, il professor Cortesi. “Pochi giorni dopo ho fatto la prima chemio, la prima di un ciclo di sei“, ha raccontato.
Per Guerritore non si è trattato della prima esperienza con una malattia oncologica. “Non era la prima volta che mi trovavo ad avere a che fare con un tumore, ma senza necessità di chemio“, ha spiegato. Questa volta, però, è stato necessario affrontare sei cicli di chemioterapia, iniziati proprio alla vigilia di un importante impegno professionale. Il primo trattamento, infatti, è arrivato poco prima della partenza per la Francia: “Ho fatto il primo trattamento il giorno prima di partire per Nizza, dove mi aspettavano due settimane di prove per Le Villi“. L’opera di Puccini è andata in scena all’Opéra Nice Côte d’Azur dal 24 al 30 aprile 2026, con Guerritore nel ruolo di voce narrante. Nonostante le cure appena iniziate, l’attrice ha deciso di non fermarsi: “Nemmeno per un momento ho pensato di rinunciare. Ce la farò, mi sono detta, e sono partita“.
Monica Guerritore, la malattia tenuta nascosta: “Non era di me che dovevo parlare, ma del film”
Nei mesi successivi Guerritore ha continuato a lavorare senza rendere pubblica la sua condizione. Tra maggio e luglio era infatti impegnata nella promozione di Anna, il suo primo film da regista, oltre che da protagonista, dedicato ad Anna Magnani. Un periodo fitto di presentazioni, eventi e riconoscimenti che l’attrice ha affrontato cercando di proteggere la propria privacy e di mantenere l’attenzione concentrata sul progetto cinematografico. “Dovevo andare avanti, e per farlo non dovevo far trapelare niente. Non era di me che dovevo parlare, ma del film“, ha spiegato.
A rendere più difficile il percorso sono stati soprattutto i primi effetti visibili della chemioterapia. “Solo quando sono tornata, dopo tre settimane, a Roma e le prime ciocche di capelli hanno cominciato a lasciarsi andare ho abbracciato mio marito, la mia roccia e ho pianto“, ha confidato. Per continuare ad apparire in pubblico senza svelare ciò che stava vivendo, Guerritore ha scelto di ricorrere a una parrucca: “Da brava attrice ho nascosto dietro una parrucca con una frangetta e un taglio strano di capelli quello che mi accadeva“.
Anche i premi ricevuti durante quei mesi hanno rappresentato un momento particolarmente complesso: “Io mi sentivo strana, in imbarazzo, ho serrato i denti e sono andata. I flash dei fotografi, gli sguardi dei colleghi…. avevo paura“. Alla fine, però, ha voluto sottolineare la delicatezza dimostrata da chi le è stato vicino, ringraziando quanti hanno intuito la situazione senza invadere il suo spazio: “Ho sentito il mio mondo solidale, vicino e li ringrazio insieme a tutti quelli che per questi quattro mesi hanno capito che c’era qualcosa, mi hanno sorriso e hanno parlato d’altro“.
Monica Guerritore ha finito la chemioterapia: “È andato tutto molto bene”
Oggi il capitolo più duro sembra essere alle spalle. Guerritore ha infatti completato tutte e sei le sedute previste e ha raccontato con sollievo: “Ora ho finito tutte e sei le chemio ed è andato tutto molto bene, grazie alla straordinaria capacità dei nostri medici“. Nel suo racconto, l’attrice ha riflettuto anche sulla fragilità che può accompagnare momenti particolarmente difficili: “Quel dato fuori norma era cresciuto all’improvviso per un dispiacere, per un’amarezza, e in quella fragilità ha trovato linfa, ma poi mi sono fatta forte“. Una riflessione personale attraverso la quale ha cercato di dare un significato a ciò che è accaduto negli ultimi mesi.
Il ringraziamento più sentito è andato quindi a chi l’ha accompagnata durante le cure: i medici, la ricerca e soprattutto la sua famiglia. Guerritore ha citato il professor Cortesi, “la nostra sanità e la ricerca che sposta sempre l’asticella in avanti e ci protegge e cura“. Poi il pensiero è andato alle figlie, presenti con piccoli gesti quotidiani e capaci di alleggerire anche le giornate più difficili, “portandomi cappuccini nei termos, anche se avrei preferito il gin tonic“, ha scherzato. Accanto a lei, giorno e notte, è rimasto anche il marito, definito “la mia roccia“: “È restato sempre con me, mano nella mano, giorno e notte, soprattutto la notte“.
Dopo aver mantenuto il riserbo per mesi, l’attrice ha infine deciso di rivolgersi direttamente alle donne che le sono vicine e a chi sta vivendo una situazione simile: “A voi amiche del mondo chiedo scusa, non ne ho parlato, lo faccio ora con le mie parole, sinceramente“. Ora, concluso il ciclo di cure, Guerritore guarda avanti tra nuovi appuntamenti professionali, qualche giorno di vacanza e il desiderio di ritrovare leggerezza, anche attraverso un piccolo cambiamento: “Mi divertirò per un po’ a cambiare taglio“.
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