Presente anche Novella 2000 all’anteprima per la stampa di Spider-Man: Brand New Day. Doveroso essere chiari immediatamente: film riuscito, sotto ogni punto di vista. Con grande maestria, si è tornati a raccontare dello “Spider-Man, eroe di quartiere”, ponendo l’accento sulla sua realtà newyorkese, quasi a volerlo riportare alle origini. Una scelta che paga, anche grazie ad una trama solida e alla presenza di “compagni d’avventura” di altissimo profilo.

La trama di Spider-Man: Brand New Day

Ritroviamo Spider-Man immerso nel suo “lavoro”, sempre pronto a scattare per risolvere un problema o salvare qualcuno. Lo amano tutti a New York ma, in realtà, vive ai margini della società, non ha amici o contatti umani rilevanti, insomma è tremendamente solo.

L’aver cancellato la mente di chi ama (MJ) e del suo grande amico Ned lo ha portato a doversi costruire una nuova vita che ha davvero pochissimo di umano, tanto che la parte aracnide “si fa sentire”. La sua solitudine è tangibile, così come la sua ossessione per un passato che rivorrebbe tra le sue braccia. Sullo sfondo, un nuovo nemico, tanto sfuggente quanto potente. Lo spoiler di Spider – Man: Brand New Day è dietro l’angolo, quindi a voi la scelta di proseguire nella lettura. Troppo tardi… Jean Grey, proprio lei, la più potente degli X-Men (ampiamente prevedibile ma comunque sorprendente).

Tra lei e l’uomo con la maschera nasce un lungo duello, sia fisico che mentale. Ognuno dei due ha più di un motivo per fare ciò che fa, entrambi hanno tanti fantasmi nel proprio armadietto. Nel mezzo, il favoloso Punisher che, di fatto, è una sorta di equilibratore del nuovo film di Spider -Man. Così come lo è Hulk, anche se, ciò che sa far meglio, resta “scappare tutto”.

Basta, il resto va vissuto con gli occhi di un Tom Holland sempre più a suo agio nei panni di Peter Parker. Un film che apre nuove strade (a livello di trame) e tocca corde profonde, riuscendo ad essere, allo stesso tempo, leggero e profondo. Ci si emoziona ma si sorride pure. Le oltre due ore di film volano via in fretta, esattamente come Spider-Man tra le vie della sua amata New York.

Il 39° film Marvel è solido e dimostra, ancora una volta, che le buone storie possono ancora avere un senso al cinema. Certo, quando il protagonista è Spider-Man, tutto risulta più facile… Consiglio: non lasciare la stanza al termine del film. Come sempre c’è una sorpresa finale, anche se, questa volta, tocca vedersi tutti, ma proprio tutti, i titoli di coda.

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