La Reggia degli Agnelli torna protagonista con la sua vendita: Villa Frescot, la storica dimora torinese appartenuta a Gianni Agnelli e alla moglie Marella, continua a suscitare interesse per il suo fascino senza tempo. Ma la domanda che molti si pongono è: quanto costa? La residenza ottocentesca, immersa nelle colline di Torino e circondata da un vasto parco panoramico, è oggi sul mercato con una valutazione di milioni di euro.

Villa Frescot: una residenza monumentale tra ambienti eleganti e strutture indipendenti

La proprietà si trova lungo la Strada Comunale di San Vito a Revigliasco e si sviluppa all’interno di un’area privata di oltre tre ettari e mezzo. L’intero complesso supera i 2.250 metri quadrati e comprende, oltre alla villa principale, una dependance e una terza abitazione dotata di autorimessa. La residenza principale, cuore della storica dimora degli Agnelli, offre 29 camere da letto e 15 bagni distribuiti su circa 1.260 metri quadrati, con interni caratterizzati da arredi di pregio, elementi architettonici d’epoca, pavimenti in parquet, grandi finestre panoramiche, scale scenografiche e numerosi camini che conservano il fascino originale dell’edificio.

All’interno della proprietà è presente anche Villa Sole, una dépendance di circa 420 metri quadrati nata come spazio destinato agli ospiti. In passato è stata la residenza torinese di Edoardo Agnelli e successivamente ha ospitato un centro-fondazione dedicato alle arti promosso da Margherita Agnelli. Completa il complesso una terza struttura indipendente di 293 metri quadrati distribuita su due livelli, utilizzabile come abitazione secondaria o foresteria. La tenuta comprende inoltre locali di servizio, ambienti tecnici e una casa destinata al custode.

Villa Frescot, quanto costa la reggia degli Agnelli in vendita su Sotheby’s

Tra le residenze più affascinanti legate alla storia dell’imprenditoria italiana spicca Villa Frescot, conosciuta anche come la “Reggia Agnelli”, una prestigiosa proprietà ottocentesca situata sulle colline di Torino. La villa è stata per anni la casa privata di Gianni Agnelli e della moglie Marella, che vi hanno abitato fino alla scomparsa dell’Avvocato, avvenuta nel gennaio del 2003. Oggi la dimora torna al centro dell’attenzione internazionale perché è ancora alla ricerca di un nuovo proprietario: dopo circa tre anni sul mercato, la gestione della vendita è stata affidata a Sotheby’s, società specializzata nel settore immobiliare di lusso, che ha rilanciato l’annuncio attraverso immagini suggestive e un video dedicato agli ambienti della proprietà. Il valore economico rimane riservato, ma le stime indicano una possibile valutazione compresa tra 6 e 10 milioni di euro.

Dallo splendore del giardino alla vendita: il destino di Villa Frescot

Uno degli elementi più preziosi di Villa Frescot è il grande giardino storico, progettato dal celebre paesaggista inglese Russell Page. Esteso su oltre tre ettari e mezzo, il parco è stato concepito come un percorso armonioso tra natura, architettura e paesaggio, con angoli riservati alternati a punti panoramici aperti sulle colline torinesi. Ogni area del giardino è stata studiata per creare un’atmosfera differente, con un’eleganza discreta capace di valorizzare l’intera proprietà. Tra gli spazi più suggestivi spicca il Belvedere, da cui si possono ammirare la città e le montagne circostanti. Sono presenti anche antiche serre che, dopo un possibile recupero, potrebbero trasformarsi in spazi dedicati alla botanica o a progetti culturali.

Attualmente Villa Frescot appartiene a Margherita Agnelli, che l’ha ricevuta in eredità e ha deciso di metterla in vendita dopo che i familiari non hanno scelto di acquistarla. Nel corso del tempo sono circolati diversi nomi tra i potenziali interessati, tra cui l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani e la sorella Al Mayassa, che avrebbero valutato l’idea di trasformare la dimora in una residenza collegata a iniziative artistiche e culturali a Torino. Successivamente era stato indicato anche Matteo Sardagna, pronipote di Luigi Einaudi. Nessuna delle trattative, tuttavia, si è concretizzata, probabilmente per la distanza tra le offerte avanzate e le richieste iniziali.

A rendere più complessa la vendita contribuiscono anche la necessità di interventi sul celebre giardino e alcune vicende legate alla collezione d’arte della famiglia Agnelli. La storica residenza rimane così in attesa di un nuovo proprietario che possa custodire un luogo simbolo della memoria industriale e culturale italiana.