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Gossip | Spettacolo | Vip Style

Vittorio Feltri commenta la rottura di Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi

Redazione | 26 Gennaio 2022

Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker: galeotto fu Feltri È più difficile tenere in piedi un matrimonio che un patrimonio. Infatti […]

Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker: galeotto fu Feltri

È più difficile tenere in piedi un matrimonio che un patrimonio. Infatti i ricchi, anche durante la pandemia, sono diventati ricchissimi, mentre i poveri hanno litigato in famiglia e sono diventati poverissimi. Poi ci sono delle eccezioni. Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker, che non si possono definire indigenti, dopo dieci anni di matrimonio apparentemente da favola si sono separati.

La notizia ha suscitato clamore, poiché la coppia risultava bene assortita e non vi era anima che avrebbe potuto immaginare che l’idillio si sarebbe spaccato irrimediabilmente. E invece i due ora sono alle carte bollate.

Quali siano i motivi degli attriti nessuno lo sa, neppure io che ho considerato Tomaso una specie di figlio, e ho cercato in tutti i modi di indirizzarlo.

Era un ragazzo fragile e, per dargli una mano, gli affidai la rubrica delle automobili su Libero, che lui devo riconoscere sviluppava molto bene.

Una sera ero a cena con Tom nel suo ristorante in Piazza della Scala, quando un cameriere mi informò che Michelle, con una amica, si era accomodata al piano superiore. A quel punto decisi di salire a salutarla, in quanto la conoscevo da tempo, e mi accompagnò il mio commensale. Lo presentai alla signora di Striscia la Notizia, e brigai affinché i due si scambiassero i numeri del telefonino.

Dalle nozze alla separazione

Quel che accadde in seguito è noto. Di lì a poco tempo si sposarono e io fui il loro testimone di nozze a Bergamo, nel Palazzo cosiddetto di Giustizia.

I coniugi avviarono una unione perfetta, fatta di reciproco sostegno. Ebbero due bambine dolcissime, e sembrava che il matrimonio fosse inossidabile. Ma nella vita avvengono cose strane, cosicché ora siamo qui a commentare la rottura di un sodalizio che pareva saldissimo.

(c) Novella 2000 n. 6 – 26 Gennaio 2022

Inutile stracciarsi le vesti. L’amore va e viene e sovente finisce, per cui non stupiamoci davanti alla descritta frattura.

Ignoro le motivazioni pure perché Tomaso ormai lo incrocio raramente, e non ho raccolto le sue confidenze. Tuttavia non mi è oscuro cosa succede non raramente a marito e moglie. La convivenza è dura da tollerare. C’è un momento in cui lei o lui non ne può più di avere accanto una persona che sbadiglia o si soffia il naso. Segnali piccoli eppure decisivi: al sentimento è subentrata l’insofferenza. E tutto va a rotoli.

Sposarsi significa sopportarsi, se ciò non è possibile conviene dirsi addio per evitare guai maggiori.

Michelle e Tomaso sono arrivati al traguardo, nessuno dei due però ha vinto la gara. Gli sposi che si dividono perdono insieme la partita.

a cura di Vittorio Feltri

Eddy Siniscalchi Lucia Bramieri

Gossip

Eddy Siniscalchi chiarisce a Novella il rapporto con Lucia Bramieri

Niccolo Maggesi | 24 Novembre 2022

Eddy Siniscalchi interviene sul rapporto con Lucia Bramieri dopo le foto uscite su Novella: “Siamo amici, ma per me c’è solo Valeria”

Nel numero di Novella 2000 uscito in edicola ieri, il servizio dedicato a Eddy Siniscalchi e Lucia Bramieri ha suscitato molto rumore. Il motivo è presto detto: Eddy Siniscalchi è fidanzato con Valeria Marini dallo scorso luglio, ma le foto arrivate alla nostra redazione lo ritraggono a braccetto della vedova del figlio di Gino Bramieri. Nulla di compromettente, ovviamente. Soltanto la prova che i due si conoscono, che hanno avuto un appuntamento nel centro di Milano, e che sembrano anche piuttosto in confidenza.

Lucia Bramieri, che ha commentato con noi per prima quelle foto, ci ha già dato la sua versione dei fatti.

“Non punto ad avere una relazione con Eddy”, ha detto l’opinionista all’autore dell’intervista Fabrizio Maria Barbuto. “E poi è lui che continua a cercarmi. In altre circostanze tra noi sarebbe potuto nascere qualcosa. Anche se Eddy è molto più giovane di me. Non credo nelle relazioni in cui si configuri un tale stacco generazionale”.

Eddy Siniscalchi su Lucia Bramieri

Siniscalchi e la Bramieri si sarebbero conosciuti via Instagram, dove lui avrebbe iniziato a scriverle per primo e le starebbe ancora scrivendo. Grazie a un modo di porsi sempre garbato e cordiale, Lucia Bramieri ha infine accettato di rispondergli e poi di incontrarlo.

Quell’incontro, che la Bramieri dice risalga a diverso tempo fa malgrado la nostra redazione abbia ricevuto le relative foto solo nei giorni scorsi, sarebbe stato anche l’unico.

E a confermarcelo, ora, è lo stesso Eddy Siniscalchi, che sentito dal direttore Roberto Alessi tiene a sottolineare:

“Ho incontrato Lucia, con cui sono diventato amico nel tempo. È accaduto quest’estate, a Milano, dov’ero di passaggio per svolgere alcune commissioni a nome di Valeria. Ci siamo visti per un caffè, nulla di più. Lucia è una donna eccezionale, ma rimane un’amica. Il mio cuore è stretto stretto a quello di Valeria, e come potrebbe essere altrimenti…”

Il servizio di Novella 2000 si limitava d’altronde a riferire dell’incontro di due personaggi pubblici, di cui svelava l’insospettabile amicizia, senza alludere più di quanto non facesse già Lucia Bramieri a una conoscenza che, solo se Siniscalchi non fosse impegnato con una delle showgirl più seguite dello spettacolo, avrebbe potuto prendere una strada diversa.

D'Ambrogio Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Alla ricerca di… Maurizio Costanzo con Elena D’Ambrogio

Redazione | 23 Novembre 2022

Elena D’Ambrogio ci porta alla scoperta dell’ultimo libro di Maurizio Costanzo edito da Mondadori, tra aneddoti e preziose luci di memoria

Il nuovo libro di Maurizio Costanzo

Sipario! Maurizio Costanzo ne ha appena alzato uno dai toni personali, che molto si allinea a quello che da quarant’anni chiede venga aperto all’inizio di ogni puntata dell’imperdibile Costanzo Show. È fresco di stampa il suo nuovo libro, Smemorabilia Catalogo sentimentale degli oggetti perduti – per Mondadori. Un libro nel quale la colonna portante è la nostalgia di un uomo che, attraverso le sue contraddizioni, strizza quella sua spugna di 84 primavere affinché le persone, gli oggetti, le circostanze e alcuni aneddoti di una vita non vadano perduti. Perché se per un verso è meglio vivere che raccontarsi, per contro, la sua natura nostalgica lo porta a pensare a quello che non c’è più.

È proprio quello che non c’è più, superato dal passare dei tempi, che Costanzo racconta con considerazioni e sentimenti personali. Ma il libro ha la funzione di coinvolgere tutti. Ciascuno di noi troverà lo spunto per agganciare i propri cimeli e creare il taccuino personale di tutto ciò che riemerge dai cassetti della memoria.

La parte introduttiva del libro è una toccante autobiografia, con curiosità inedite che cristallizzano molti fermo-immagine. Partendo dal suo salotto televisivo, dove pone l’accento sul popolo inutilmente serio che siamo diventati, fanno capolino i numerosissimi personaggi che ha avuto la fortuna di conoscere, intervistare, e con alcuni dei quali stringere amicizia.

Tra aneddoti e ricordi

Anche se non manca di ricordare quanto le persone davvero vicine siano poi molto poche per tutti. Ad alcuni di loro Maurizio dedica questo libro, per poi soffermarsi su alcune curiosità. Come: quando la mamma di Raffaella Carrà gli chiese di aiutare la figlia a fare il tema per l’ammissione all’Accademia del Cinema. Lui, avendone intuito il grande talento, lo fece e lei fu ammessa.

La carrellata di volti famosi lo porta a soffermarsi sul mito di Alberto Sordi, che definisce un generatore di malinconia proprio come lui. Nel libro racconta di una cena in onore di Sordi, dopo che l’attore, per un’intera giornata, aveva ricevuto dal Sindaco di Roma, Rutelli, l’onore di indossare la fascia da Sindaco.

Di quando raccoglieva le simpatiche confessioni dell’attore, e passeggiando lungo il bordo della piscina della sua bellissima villa Alberto si domandava cosa se la fosse fatta a fare. Se la godeva poco, e dopopranzo non riuscendo a schiacciare il suo irrinunciabile sonnellino, disturbato dall’intenso traffico della zona centrale chiedeva ai passanti… “Ma ’ndo annate”.

Sicuramente emblematico l’accenno a Monica Vitti, la quale una volta che era andata a trovarlo nei suoi uffici, dove lavorava una ragazza, Maria, gli disse: “Guarda, ha una voce strana, come la mia, ma è in gamba”. Era De Filippi, e Maurizio l’ha sposata.

E poi Donald Trump, ancora lontano dall’essere il presidente USA. Poi Gorbaciov, alla cui moglie, appena defunta, fece dedicare una canzone napoletana che lei amava tanto, commuovendolo. E come non ricordare Indro Montanelli, che lo chiamava “Costanzino”.

Le emozioni dei ricordi non perduti si fermano anche su esperienze che stanno scomparendo, come il ballo lento, che ha scatenato turbamenti enormi. Nel tempo di qualche minuto le note musicali lusingavano i sensi fino a farli esplodere in un diapason di eccitazioni in grado di mortificare qualsiasi corteggiamento.

La musica ha portato Maurizio, da giovane, a frequentare due locali di Roma: in uno suonava Fred Bongusto, e nell’altro Fred Buscaglione. Amare i lenti, le canzoni melodiche, sembrerebbe renderlo appartenente a un altro tempo. Ma come dice lui stesso: “Sarò antico, e allora?”.

Artigiano della notizia

Tra tante canzoni, solo una racchiude un po’ tutti gli argomenti trattati. È un lento cantato dalla voce straordinaria di Mina e dal titolo Se telefonando, scritta dallo stesso Costanzo nel ‘66.

Snocciola nel libro una serie di oggetti, dando l’idea che, raccontandosi, gli argomenti emergano così, spontaneamente, sulla scia di un proustiano collegamento di sensazioni, odori, episodi. Fatti, cose, cui vengono dedicati i capitoli: lo straccivendolo, il calcio balilla, la brillantina (un sogno d’adulto che sapeva di fascino maschile), il flipper, che ha animato il tempo libero di diverse generazioni, Playmen, la Moka, da irriducibile amante della caffeina, declinata poi in Dek per non doverci rinunciare come aveva già fatto con il tabacco.

La sua vita professionale, fin da giovane imperniata sulla macchina per scrivere, non poteva non occupare una parte importante del libro. Con la mitica Lettera 22 dell’Olivetti, la tastiera rendeva il mestiere del giornalista un fatto artigianale, il suo clic incessante entrava nel cervello, potente come il pof della pallina da tennis, segnando la costruzione di quelle pagine che sarebbero diventate notizia.

La sua vita amorosa, invece, la considera un altro slalom tra alti e bassi, fino a Maria. E su Maria De Filippi osserva: “Vivere per me è Maria, la mia impossibile smemoria”. E qui cala il sipario.

a cura di Elena D’Ambrogio

Bove Novella 2000 n. 49 2022

Spettacolo

Pierfrancesco Bove sbarca su Rai 2 con la rubrica Mi faccio bella… Per Me

Redazione | 23 Novembre 2022

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore […]

Pierfrancesco Bove nel cast di Per Me

Pierfrancesco Bove, nominato tra i migliori chirurghi estetici in Italia e prestigioso collaboratore di Novella 2000, entra nel cast di Per Me, programma del sabato mattina di Rai 2 condotto da Samanta Togni e Filippo Magnini, che regala preziosi spunti sulla bellezza.

Tutti i sabati mattina dalle 9.35 circa, tra un cornetto e un caffè, potremo gustarci i sorprendenti consigli del Dottor Bove, con la sua rubrica Mi faccio bella… Per ME. L’esperto di bellezza condivide con i telespettatori succose nozioni di medicina e chirurgia estetica. Ma non mancheranno, come contorno, insegnamenti sulla medicina del benessere e rigenerativa. Ma partiamo dall’inizio.

Chi è il Dottor Bove?

Facciamo parlare i social media, perché ormai sono loro la bocca della verità. Per chiunque incontriamo, la prima cosa che si fa, cos’è? Un’occhiata sui canali social!

Molto seguito su Instagram, Tik Tok e Facebook, il Dottor Bove spopola grazie alla sua semplicità e umanità, ma soprattutto per la sua professionalità.

Icona indiscussa, perché da sempre propone una medicina estetica innovativa, futuristica e allo stesso tempo estremamente naturale. Quest’ultimo aspetto è in realtà il lavoro più difficile per un chirurgo: donare naturalezza è un po’ come la magia, il trucco c’è ma non si vede, ed è comunque in grado di lasciare tutti gli spettatori a bocca aperta.

Sulla scia del successo sui social nascono le “drbovegirls”. Chi sono? Sono fan del Dottor Bove che, attraverso testimonianze, storie, vlog, reel, commenti e like, raccontano le loro esperienze e i loro percorsi nella metamorfosi del loro ESSERE, grazie agli interventi medici e chirurgici del Dottor Bove.

L’immancabile slogan #paroladeldottorbove si vede ovunque, come sui social così anche nella sua nuova sede B YOU CLINIC, nei pressi del Duomo di Milano.

Di cosa parla la rubrica di Bove

E ora arriviamo alla attualità: la rubrica Mi faccio bella… per ME” di cosa parla?

“È un onore per me far parte di un programma rivolto verso nuovi orizzonti e che mi dedica un’intera rubrica per comunicare apertamente con il pubblico e trasmettere la mia conoscenza sull’argomento della bellezza, facendo due chiacchiere a trecentosessanta gradi”, risponde lo stesso Pierfrancesco Bove.

“I temi trattati varieranno da viso a corpo, dall’estetica più naturale a quella più avanzata. Si approfondiranno le funzionalità più innovativi macchinari che arricchiscono sempre di più le potenzialità dei medici e chirurghi estetici. Il titolo Mi faccio bella… per ME evidenzia la mia visione nei riguardi di donne e uomini che vogliono migliorarsi e apportare piccoli cambiamenti per essere appagati con se stessi e amarsi di più, non per piacere agli altri”.

Queste e molte altre tematiche saranno affrontate ogni sabato dalle 9.35 circa su Rai 2.

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