Ultimo si è esibito lo scorso 4 luglio davanti a ben 250mila spettatori a Tor Vergata (Roma), in quello che è stato il più grande concerto musicale mai registrato sino a ora in Italia. Un vero trionfo per il cantautore romano se non fosse per le forti polemiche scoppiate per come è stato gestito lo smaltimento della folla al termine dell’evento. Ecco cosa hanno raccontato alcuni fan presenti.

Ultimo da record per il concerto a Tor Vergata

Erano in 250mila gli spettatori presenti sabato 4 luglio 2026 al concerto di Ultimo a Tor Vergata, in quello che è stato il più grande concerto mai registrato nel nostro Paese, con un incasso da 16 milioni di euro generato dai biglietti. Niccolò Morriconi, in arte Ultimo, ha quindi superato il primato storico stabilito da Vasco Rossi al Modena Park nel 2017. Una grande soddisfazione per il 30enne cantautore romano, arrivato a Tor Vergata a bordo di un elicottero che ha sorvolato la folla prima dell’inizio dello spettacolo. Ad aprire la serata, su un palco lungo per 140 metri, un altro grande cantautore romano, ovvero Fabrizio Moro. “Siamo nella storia”, ha detto poi Ultimo, festeggiando lo storico traguardo. Sembrerebbe tutto perfetto, se non fosse che, a termine del concerto, la gestione dello smaltimento della folla, da quanto raccontano i presenti sul web, sia stato un vero incubo. Ma ecco cosa è accaduto.

Concerto di Ultimo a Tor Vergata: le critiche per la visuale

E’ stato sì un concerto da record quello di Ultimo a Tor Vergata ma è anche vero che al termine dello stesso sono scoppiate diverse polemiche: una riguarda la visuale, l’altra la gestione dello smaltimento della folla post concerto. Su TikTok, ad esempio, una fan si è lamentata del fatto che, pur avendo speso per il biglietto ben 100 euro, la visuale era pressoché nulla, in quanto non era nemmeno presente un maxischermo. La persona in questione si trovava al PT1. Per non parlare, come mostrato dalla stessa ragazza, di chi invece si trovava al PT3, con una visuale ancora più scarsa a 90 euro. Ma le polemiche più forti sono state per il deflusso.

Polemiche dopo il concerto di Ultimo: “Ammassati e costretti a…”

Il racconto su TikTok di un altra ragazza presente al concerto di Ultimo a Tor Vergata, si è concentrato soprattutto su come è stato gestito lo smaltimento della folla con migliaia di persone rimaste bloccate all’uscita, senza metro e senza le navette che, a suo dire, erano state promesse. Ha raccontato di aver passato ore sul marciapiede, sino alle 5.00, senza Internet e senza poter chiamare un Uber: “Eravamo tutti seduti ai bordi della strada: chi piangeva, chi cercava di sdrammatizzare. Io ridevo, perché ho pensato che fosse inutile piangere, ma ci sono stati momenti in cui eravamo veramente sconfortati. Non sapevamo come tornare in hotel o a casa. A un certo punto mi sono tolta le scarpe e sono rimasta a piedi nudi in mezzo alla strada. È la prima volta che mi succede, tanto per farvi capire la disperazione. C’era gente che dormiva per terra, gente che ha rotto le transenne per passare attraverso un bosco e nei campi, perché eravamo tutti ammassati. Abbiamo avuto paura. Le forze dell’ordine erano presenti nelle stradine e ci osservavano da lontano.” La ragazza ha precisato che le critiche sono rivolte non tanto a Ultimo ma all’organizzazione dell’evento, aggiungendo infine: “Io non so quale santo ci abbia protetto ieri, perché poteva davvero succedere una tragedia. Eravamo ammassati come animali all’uscita, non c’erano metro, le navette che avevano promesso non si sono mai viste. Siamo rimasti sui marciapiedi fino alle cinque del mattino, finché finalmente la linea è ripartita. Eravamo tutti senza internet e solo allora abbiamo potuto chiamare degli Uber. C’era tantissima gente con bambini. Siamo stati trattati come animali. Hanno avuto un anno di tempo per organizzare tutto questo e, ragazzi, di organizzato non c’era nulla.