Per anni è stato uno dei volti più enigmatici della televisione italiana. Con il volto nascosto, la voce modificata e i suoi racconti dedicati a complotti, poteri occulti e misteri irrisolti, Adam Kadmon è diventato uno dei personaggi simbolo di Mistero, la trasmissione di Italia 1 che ha segnato un’intera stagione televisiva. Oggi, però, il divulgatore è lontano dalla televisione e ha raccontato perché, sostenendo che la sua vita sia profondamente cambiata dopo la chiusura del programma.

Adam Kadmon: “Dopo Mistero la mia vita è diventata più complicata”

Adam Kadmon si è fatto conoscere nel 2005 grazie al suo blog, conquistando una crescente popolarità online. Nel 2009 è arrivata anche la collaborazione con Lo Zoo di 105, prima del grande salto televisivo avvenuto nel 2010 con Mistero. All’interno del programma di Italia 1, dedicato a fenomeni paranormali, ufologia e teorie del complotto, i suoi interventi hanno riscosso un grande successo. Il pubblico apprezzava il suo stile e le sue analisi al punto che, dal 2014, gli venne riservato uno spazio sempre più ampio all’interno della trasmissione. L’avventura di Mistero si concluse però nel 2016, complice il calo degli ascolti e la scomparsa dell’autore Ade Capone e del produttore Claudio Cavalli.

In una recente intervista rilasciata a Maria Grazia Spadaro, Adam Kadmon ha raccontato che la fine del programma avrebbe segnato un punto di svolta anche nella sua vita personale e professionale.

Secondo il divulgatore, le tematiche affrontate negli anni in televisione avrebbero attirato numerose ostilità. “La popolarità mediatica raggiunta attraverso Mistero mi ha esposto a pressioni sistemiche immense“, ha dichiarato, sostenendo che parlare di manipolazione sociale, geopolitica e poteri economici avrebbe inevitabilmente provocato reazioni da parte di chi non condivideva il suo lavoro. Kadmon ha spiegato che, a suo dire, il problema non sarebbero state soltanto eventuali minacce, ma soprattutto una progressiva opera di delegittimazione pubblica.

Adam Kadmon: le accuse di delegittimazione e l’assenza dalla televisione

Nell’intervista, Adam Kadmon sostiene che negli anni sarebbe stato trasformato in un personaggio caricaturale per ridurre l’impatto delle sue analisi. “La macchina della derisione e della svalutazione è uno dei metodi più efficaci per screditare chi invita le persone a pensare con la propria testa“, ha affermato. Secondo il divulgatore, con il passare del tempo molte delle sue ricostruzioni troverebbero oggi maggiore attenzione rispetto al passato, motivo per cui ritiene che il tempo gli stia dando ragione.

Nonostante continui a essere molto seguito sul web attraverso il suo blog, il canale YouTube, il podcast e i numerosi libri pubblicati, Adam Kadmon non è più tornato stabilmente in televisione dopo la chiusura di Mistero. Già nel 2022, in un’intervista rilasciata a Grazia Sambruna, aveva parlato apertamente di quella che definiva una vera e propria “estromissione” dal mondo televisivo e radiofonico. Secondo Kadmon, dopo la conclusione della trasmissione non avrebbe più ricevuto inviti, mentre diversi contenuti pubblicati online sarebbero stati rimossi. Inoltre, sostiene che negli anni siano circolate numerose fake news sul suo conto, con l’obiettivo di screditarne l’immagine pubblica.