Ambra Angiolini torna a raccontarsi con grande sincerità e lo fa nel nuovo appuntamento di Stories, il ciclo di interviste di Sky TG24 dedicato ai protagonisti del mondo dello spettacolo. Nello speciale “Ambra Angiolini – Amarsi un po’”, in onda su Sky TG24 e successivamente su Sky Arte, l’attrice ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua vita, affrontando senza reticenze temi profondi come la malattia, il dolore, la maternità e il percorso che l’ha portata ad accettare se stessa. L’intervista offre il ritratto di una donna che, dopo tanti anni trascorsi sotto i riflettori, sceglie ancora una volta di mostrarsi autentica, condividendo riflessioni personali che vanno ben oltre la carriera artistica.

Ambra Angiolini: il racconto della bulimia

Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è quello dedicato alle ferite emotive. Ambra Angiolini spiega come il dolore faccia inevitabilmente parte della vita, ma non debba trasformarsi in un marchio indelebile capace di definire una persona. “Non si rimettono a posto: si lasciano così e ci si costruisce sopra“, racconta l’attrice, sottolineando che ogni esperienza difficile può diventare parte del proprio percorso di crescita.

Secondo Angiolini, ciò che conta davvero è non identificarsi con le sofferenze vissute. “Tu non sei le ferite che ti hanno inflitto o quelle che ti sei provocata. Tu sei altro“, afferma, invitando a guardare oltre il dolore e a riconoscere il proprio valore indipendentemente dalle difficoltà affrontate.

Uno dei momenti più toccanti dello speciale riguarda la bulimia, una malattia che Ambra Angiolini ha combattuto per anni e di cui ha scelto di parlare apertamente anche per offrire un messaggio di speranza. L’attrice spiega che il percorso di guarigione non dipende soltanto dalle cure, ma anche dalla possibilità di sentirsi accolti e sostenuti dalle persone che ci stanno accanto. “Si guarisce quando si ha la sensazione che nessuno ti lascerà sola a causa di questa malattia“, racconta. “È una malattia e nessuno di noi sceglie di ammalarsi, ma tutti vorremmo guarire” ha aggiunto. Ripensando a quel periodo della sua vita, Angiolini ricorda il momento in cui è riuscita a ricostruire un rapporto sereno con il cibo, superando una paura che l’aveva accompagnata per molto tempo.

A un certo punto ho smesso di avere paura del cibo e di pensare che ogni volta sarebbe successo qualcosa. Ho iniziato a dirmi: non succederà niente, domani sarai sempre la stessa persona” ha spiegato l’attrice. Parole che raccontano una conquista personale maturata con il tempo e con un lungo lavoro su se stessa.

Ambra Angiolini, l’amore per la figlia Jolanda: “Ha rimesso ordine dentro di me”

Tra i ricordi più emozionanti condivisi da Ambra Angiolini c’è quello legato alla nascita della figlia Jolanda, nata dalla relazione con Francesco Renga. L’attrice descrive il suo arrivo come un momento capace di cambiare completamente la sua vita, non soltanto dal punto di vista affettivo, ma anche interiore. “L’incontro è stato incredibile. Pensavo che la mia pancia non potesse ospitare altro se non del cibo da rimettere“, confessa. Per spiegare ciò che ha rappresentato la maternità, Ambra utilizza un’immagine molto intensa, definendo Jolanda “un architetto degli interni“.

Credo che abbia trovato il terremoto dentro di me e abbia iniziato ad aiutarmi da dentro. Me la sono sempre immaginata mentre metteva a posto tutto: gli organi, ogni cosa. Quando è nata avevo un loft di lusso. La ringrazierò tutta la vita” sono state le parole dell’attrice. Un racconto che mette al centro il legame speciale tra madre e figlia e che chiude un’intervista capace di affrontare con profondità temi delicati come la fragilità, la rinascita e l’importanza di imparare ad amarsi, anche dopo le ferite.