Il rapper Fedez, che sta vivendo un momento di grande successo ha voluto raccontare com’è iniziata la sua carriera con la musica con un post che ha commosso la Rete.

Fedez è uno dei rapper più in voga del panorama italiano. Le sue canzoni – cantante perlopiù insieme al collega J-Ax  -hanno scalato le vette delle classifiche diventando dei veri e propri tormentoni.

Nell’ultimo anno Fedez è stato il protagonista delle scene non solo per la sua musica, ma anche per la relazione con la sua futura moglie, la fashion blogger Chiara Ferragni.

I due sono seguitissimi da milioni di fan, soprattutto sui social, e da quando è nato il piccolo Leone lo sono ancora di più. Alla giovane coppia non manca davvero nulla: fama, notorietà, amore e ricchezza. Un momento d’oro per Federico, che però, ha voluto ricordare gli esordi della sua carriera.

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Il rapper ha tenuto a raccontare la sua storia, quando ancora non era famoso come oggi. 

Così ha scritto: «Molti di voi non conoscono la mia storia e magari si sono abituati a vedermi come uno dei tanti privilegiati che vive alienato dalla normalità, a volte fa bene anche a me ricordare da dove sono partito, guardarsi indietro può essere terapeutico.

Ricordo i miei primi videoclip girati in garage e le notti passate ad imparare i rudimenti del montaggio video per evitare di spendere soldi che allora non c’erano.
Ricordo Penisola che non c’è, un disco che affrontava tematiche sociali. La mia sfida era rendere interessanti delle canzoni con dei contenuti di attualità e quel disco prodotto con 500 euro è il motivo per il quale oggi la musica è diventata il mio lavoro.

Fedez e il ricordo del primo concerto

Ricordo il mio primo concerto al Leoncavallo (storico centro sociale milanese) davanti a 5 mila persone che fu la mia prima grande rivincita, prima di allora non fui mai preso seriamente in considerazione.
Ricordo il mio primo disco da venduto, un album che ricevette offerte da tutte le grandi major italiane ma io decisi di metterlo in free download per ripagare i fan dell’affetto ricevuto Ricordo Sig. Brainwash, il mio primo album sotto major.

Uscì con mesi di ritardo rispetto all’uscita programmata per la fottuta paura di fallire. Ricordo le recensioni che mi stroncavano e mi additavano come una moda passeggera.
Ricordo Pop-Hoolista, un disco che volente o nolente mi ha portato ad espormi anche politicamente, cosa da sempre sconsigliata per un artista. Un’interrogazione parlamentare e un’accusa per Vilipendio, scontri con politici ed alte cariche dello Stato. Un gioco che a tratti si è rivelato più grande di me e mio malgrado mi ha reso più cinico e realista, più di quanto già non fossi.

Fedez e il successo di Comunisti Col Rolex

«Poi è arrivato Comunisti Col Rolex un disco che doveva alleggerire il peso delle aspettative sia per me che per Ax. Senza questo disco non avrei mai conosciuto la mia futura moglie e non sarei qui a scrivere questo papiro di fianco a mio figlio».

Fedez ha voluto chiudere la sua lunga riflessione ringraziando tutti quelli che lo seguono e lo stimano come artista: 

«Tutto questo per dirvi che oggi è un giorno speciale, il nostro concerto allo Stadio San Siro è ufficialmente Sold Out e per me è come un cerchio che si chiude. Venerdì 75mila persone vedranno l’emozione di un ragazzo che ancora stenta a credere che tutto questo sia vero. Grazie».

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