Simona Ventura reality Rai

I Fatti Vostri: Simona Ventura auspica il ritorno dei reality sulla Rai

Simona Ventura in un’intervista a I Fatti Vostri tra il ritorno dei reality in Rai e il suo Sanremo sfortunato “antesignano dei talent show”.

Simona Ventura continua il tour promozionale di The Voice anche a tre settimane dal fortunato debutto del programma, che ha segnato peraltro il suo ritorno in Rai. La conduttrice, che ha accolto la proposta di Carlo Freccero di rientrare all’ovile da assoluta mattatrice di una scoppiettante prima serata, era ospite di Giancarlo Magalli a I Fatti Vostri. Intervistata dal collega, ha rapidamente passato in rassegna i momenti salienti della propria carriera fino ad arrivare all’ultimo successo. The Voice tornerà questa sera alle 21.20 su Rai 2, e vedrà ancora una volta Super Simo impegnata nel dietro le quinte. Sul talent musicale, la conduttrice ha voluto sottolineare la principale divergenza con le edizioni precedenti.

“Era un format non totalmente sviluppato in Italia, non certamente per colpa dei conduttori. Quest’anno ci abbiamo aggiunto la leggerezza”.

La Ventura ha quindi allontanato da sé qualsiasi polemica con chi l’ha preceduta, a partire dall’attore Fabio Troiano che all’epoca della prima edizione molti giudicarono fuori contesto. Così facendo Simona ha però anche implicitamente notato che il lavoro autoriale non avrebbe in passato mai raggiunto i livelli di quest’anno. In altre parole, il suo intervento sarebbe stato determinante per dotare il format di quell’euforia che gli mancava.

Simona Ventura e i reality: dall’Isola dei Famosi a Temptation Island VIP

Non è d’altronde la prima volta che il contributo della conduttrice funziona come carburante di un programma di successo. E ce lo confermano i risultati dell’estivo Temptation Island VIP, alleggerito senz’altro, oltre che da certi componenti del cast, dai commenti fuori campo di Super Simo.

Perché dunque non tornare a battere la strada dei reality show anche in Rai, ora che Simona Ventura è di nuovo nelle fila della TV pubblica? Lei stessa, con discreta disinvoltura, si è augurata che ciò accada consentendo all’azienda di investire su prodotti tuttora dalle grandi potenzialità.

“Il reality è un genere da trattare, ma dipende da come lo usi. Lo si può livellare verso il basso, ma anche verso l’alto. È uno strumento di racconto ancora molto interessante. La Rai se ne è liberata un po’ troppo presto, lo ha sempre fatto bene, io lo farei tornare”.

Per qualcuno, queste parole suonano intanto come un invito a rivedere l’embargo da reality che ormai vige in Rai sin dalla presidenza Tarantola. Allora fu proprio l’Isola dei Famosi condotta da Simona Ventura a suscitare insofferenza in certuni dirigenti.

Ma l’addio al format, passato in seguito a Mediaset, significò anche l’incredibile rinuncia a uno dei cavalli di razza dell’azienda nel quale, inspiegabilmente, si era smesso di credere. La Ventura lasciò dunque Viale Mazzini con grande amarezza, voltando pagina su Sky.

Simona Ventura e l’esperienza Sanremo: “Anno difficile, versione ante litteram dei talent di oggi”

E non era la prima volta che ai piani alti si tentava di ostacolare il suo lavoro. Quando nel 2004 la conduttrice salì sul palco di Sanremo come seconda donna dopo Raffaella Carrà a tenere le redini della kermesse, le case discografiche dimostrarono di non credere più al Festival.

“Sanremo lo rifarei, è stata una esperienza vincente in una situazione proibitiva. Le case discografiche non ci mandarono i cantanti, perché si voleva far implodere Sanremo; fu un anno difficile”.

Facendo di necessità virtù, però, Simona Ventura trasferì il suo mondo di allora sul palcoscenico del Teatro Ariston costruendo una manifestazione in grado di lanciare diversi talenti. Un sistema che, come nota la conduttrice di fronte a Giancarlo Magalli, costituisce oggi le basi di molte trasmissioni:

“Quel Sanremo fu antesignano dei talent di oggi”.

Talent dei quali peraltro la Ventura è diventata nel tempo grande esperta. E dopo X-Factor e Amici era arrivato il momento per lei di occuparsi direttamente, e con approccio non più giudicante ma creativo, di un altro suo potenziale fiore all’occhiello come The Voice.

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