Pubblichiamo la videointervista a Syria, uscita anche sul cartaceo nella cover story del numero in edicola di Novella 2000. Una lunga conversazione tra musica, nuovi progetti, il ruolo di mamma e, soprattutto, sul valore del Pride. Filo conduttore della sezione attualità del numero 12 del giornale.

«Dovremmo arrivare al punto in cui non si dovrebbe forse più neanche chiamare Pride e dovrebbe essere scontato che si sta tutti insieme. Per fortuna, c’è una comunità che ha un peso tale da non doversi più giustificare», racconta Cecilia Cipressi, da molti conosciuta semplicemente con il suo nome d’arte: Syria.

Syria special guest dj del Padova Pride Village

La protagonista della cover di Novella 2000, e special guest dj del Padova Pride Village, si è raccontata in profondità al direttore Luca Burini. In particolar modo, su tematiche sociali che riguardano anche l’educazione dei figli. Per lei le parate del mese di giugno «sono un momento di festa e condivisione» ma anche un’occasione formativa per «trasferire ai miei ragazzi cosa significa partecipare a qualcosa di inclusivo ed importante». E se la politica non riesce a stare al passo con la società? «Noi dobbiamo andare avanti lo stesso», confida ai lettori del giornale Syria.

 

 

La passione per la musica elettronica

Chi la segue lo sa: Syria, anche conosciuta con il nome di Ayris ( letteralmente il suo nome letto al contrario), si muove tra pop, indie e club culture: «Ho voglia di far ballare». E lo fa con un progetto elettronico tutto suo, ma anche pensando a un album di inediti, per celebrare il trentennale della carriera musicale «con la voglia di rivisitare qualche successo del passato».

L’intervista cartacea è sul numero di Novella 2000 in edicola.

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