Donald Trump ha lanciato una nuova minaccia a Cuba, con l’obiettivo di tagliare il petrolio dal Venezuela se non dovesse rispettare le richieste. Non è tardata ad arrivare la dura risposta del governo cubano che non si è lasciato intimidire.

Trump attacca Cuba e crea nuove tensioni

Donald Trump non frena e continua a sollevare polemiche con uno dei suoi storici rivali a sud: Cuba. Nonostante la crisi che ha ridotto notevolmente l’influenza internazionale dell’isola, il presidente degli Stati Uniti non ha mai perso l’occasione di puntare il dito contro il governo cubano.

In un recente post su Truth, il leader americano ha accusato Cuba di vivere “grazie alle ingenti quantità di petrolio e denaro provenienti dal Venezuela,” aggiungendo che l’isola ha fornito “servizi di sicurezza” al governo venezuelano.

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Peraltro ha sottolineato che il Venezuela ora ha dalla sua gli Stati Uniti, l’esercito più potente al mondo, a proteggerlo. Per Trump, questa alleanza con il Venezuela è ormai terminata e, di conseguenza, Cuba non riceverà più petrolio o aiuti economici. “Non ci sarà più petrolio o denaro per Cuba, zero! Consiglio vivamente di raggiungere un accordo, prima che sia troppo tardi”, ha affermato. Queste parole hanno scatenato una forte reazione internazionale, specialmente a L’Avana.

La risposta di Cuba: “Noi non ricattiamo”

La risposta da parte di Cuba non è tardata ad arrivare. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha replicato duramente alle accuse di Trump. Ha dichiarato che Cuba “non riceve, né ha mai ricevuto, compensi monetari o materiali per i servizi di sicurezza forniti ad alcun Paese”.

Successivamente ha continuato sottolineando che, a differenza degli Stati Uniti, Cuba non si dedica a “attività mercenarie, ricatti o coercizioni militari contro altri Stati.”

In un post sui social, Rodríguez ha concluso definendo gli USA come un egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza globale.

Rodríguez ha quindi ribadito il diritto di Cuba di commerciare liberamente, senza interferenze da parte degli USA:

“Cuba ha il diritto di importare carburante da quei mercati disposti a esportarlo e che esercitano il loro diritto a sviluppare le proprie relazioni commerciali senza interferenze o subordinazioni a misure coercitive unilaterali imposte dagli Stati Uniti.”

Marco Rubio nuovo Leader di Cuba?

Non solo minacce, ma anche dichiarazioni politiche dal lato di Trump. In un altro post su Truth, il presidente USA ha rilanciato un commento di Cliff Smith, che ha suggerito che Marco Rubio sarebbe il futuro presidente di Cuba.

Trump ha commentato: “Mi sembra un’ottima idea!” I sostenitori della fronda cubana tra i Repubblicani vedono in Rubio una figura capace di contrastare l’attuale governo socialista dell’isola.

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Rubio, tra l’altro, è uno dei principali avversari della politica estera di Cuba e si è sempre schierato contro il governo cubano in favore di un cambiamento radicale.

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