Nei prossimi anni, i troni europei saranno occupati da tante donne. Con le future regine sarà un rinnovamento di facciata o di sostanza? Un ruolo estremamente ancorato alla tradizione che rischia di schiacciarne la personalità, ma che, forse proprio perché ricoperto da reali di nuova generazione, potrebbe al contrario evolversi e diventare emblema di empowerment femminile.

Le sei future regine del Vecchio Continente

La più nota erede al trono è Leonor di Spagna, ma ci sono anche Victoria e la figlia Estelle in Svezia, Catharina-Amalia in Olanda, Elisabeth in Belgio e Ingrid Alexandra in Norvegia. Principesse che un giorno diventeranno regine. Su Novella 2000 ne abbiamo parliamo con la scrittrice Dacia Maraini e la giornalista ed esperta di royal Gilda Faleri.

«Non conosco bene queste nuove eredi, ma spero che siano donne consapevoli e capaci di capire la carica simbolica del loro ruolo», ha confidato la grande scrittrice italiana, riponendo buona fiducia sulle future regine d’Europa.

«Nelle monarchie, l’influenza si misura sempre meno in termini istituzionali e sempre più in credibilità, rappresentanza e nel veicolare messaggi importanti», è invece il pensiero di Gilda Faleri sul ruolo della monarchia oggi.

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(nell’immagine di copertina, da sinistra Ingrid Alexandra, Elisabeth del Belgio, Catharina-Amalia d’Olanda, Leonor di Spagna ed Esthelle di Svezia)

 

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