Cristina Bugatty, nella sua lunga carriera di attrice e showgirl, ha avuto la capacità di scalfire il pregiudizio che affligge le donne trans. Si è conquistata  occasioni professionali di grande rilievo con maestri come Ferzan Özpetek, Piero Chiambretti e Maurizio Costanzo.

L’omobitransfobia si manifesta ovunque, anche sul lavoro

Ma non è stato semplice. «Per una donna trans è tutto più difficile: da una passeggiata per strada alla ricerca di un lavoro», spiega Cristina nel corso dell’intervista nel numero di Novella 2000 in edicola.

Ma la showgirl racconta di come oggi l’omobitransfobia invece di urlare, sussurra: «Te ne accorgi quando, a parità di talento ed esperienza, viene preferita un’altra candidata e nessuno ti dice apertamente che sei stata esclusa per la tua disforia di genere. Oppure quando percepisci gli sguardi e i sogghigni della gente per strada».

Il valore del Pride per Cristina Bugatty

Bugatty, nel corso dell’intervista, ha anche sottolineato l’importanza del Pride, a dispetto dei tanti che vedono questa manifestazione come una “baracconata”. «Il Pride nasce come rivolta per rivendicare l’orgoglio delle diversità attraverso il corpo, storicamente criminalizzato».

L’intervista integrale di Fabrizio Barbuto sul numero di Novella 2000 in edicola. Per avere la tua copia digitale di Novella 2000 a metà prezzo clicca QUI
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