“Ho ripreso 9 chili”, Lizzo parla del dimagrimento e dell’aumento di peso
Lizzo tra dimagrimento e peso: la trasformazione fisica di un’artista diventata simbolo di body positivity e vittima del giudizio pubblico.
La storia di Lizzo racconta il rapporto complesso tra successo, immagine pubblica e accettazione del proprio corpo. Diventata un simbolo della body positivity grazie alla sua musica e al suo messaggio di inclusività, la cantante si è trovata spesso al centro di giudizi e critiche legati al suo aspetto fisico, al suo dimagrimento e al tema del peso. Il suo percorso mostra come, ancora oggi, il corpo possa diventare oggetto di discussione pubblica, anche quando il vero valore dovrebbe essere riconosciuto nell’arte e nel talento.
Lizzo, dalle origini a una carriera in continua ascesa
Lizzo, nome d’arte di Melissa Viviane Jefferson, nasce il 27 aprile 1988 a Detroit. Fin dall’infanzia sviluppa un forte legame con la musica, una passione che negli anni diventa il centro della sua identità artistica. Dopo un lungo percorso di crescita personale e professionale, nel 2013 pubblica il suo primo album, Lizzobangers, un progetto che attira immediatamente l’attenzione della critica. La sua voce potente, l’energia sul palco e una personalità fuori dagli schemi la rendono presto una delle artiste più interessanti nel panorama musicale internazionale. Nel 2015 arriva il secondo lavoro discografico, Big Grrrl Small World, accolto positivamente dagli esperti e considerato un’ulteriore conferma del talento della cantante.
Lizzo continua a perfezionare il proprio stile, unendo elementi di rap, pop e soul e costruendo un’identità musicale riconoscibile. La vera svolta, però, arriva nel 2017 con il singolo Truth Hurts, inizialmente passato quasi inosservato ma destinato a trasformarsi in una “sleeper hit”, ovvero un brano capace di ottenere un enorme successo diversi mesi dopo la sua pubblicazione.
Il successo mondiale e la consacrazione artistica di Lizzo
All’inizio del 2019 Truth Hurts conquista rapidamente le classifiche internazionali e porta Lizzo al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo. Dopo anni di lavoro, arriva finalmente il momento della consacrazione. Il pubblico accoglie il brano con entusiasmo e anche la critica ne riconosce il valore, contribuendo alla crescita della popolarità dell’artista. Nello stesso periodo esce l’album Cuz I Love You, che debutta alla sesta posizione della classifica statunitense Billboard dedicata agli album più venduti negli Stati Uniti.
Il successo, però, porta anche una maggiore esposizione pubblica e Lizzo si ritrova spesso osservata non soltanto per la sua arte, ma soprattutto per il suo aspetto fisico. La cantante ha più volte denunciato questa attenzione sproporzionata, ricordando come il suo corpo sia diventato spesso un argomento di discussione più importante della sua musica. In un’intervista al The Guardian ha dichiarato: “Sono una donna nera, grassa e felice. Era inevitabile che la gente cercasse di farmi a pezzi“.
“Ho ripreso 9 chili”, Lizzo parla del dimagrimento e dell’aumento di peso
Negli ultimi anni Lizzo è stata protagonista di un acceso dibattito legato al tema della body positivity. Dopo una significativa trasformazione fisica, alcuni fan hanno accusato la cantante di essersi allontanata dai valori di inclusività che aveva rappresentato per molte persone. Parallelamente sono nate anche speculazioni sull’eventuale utilizzo di farmaci dimagranti come Ozempic e Mounjaro, alimentando una discussione più ampia sul rapporto tra peso, salute e percezione sociale del corpo.
Lizzo ha respinto l’idea che il suo cambiamento potesse essere spiegato attraverso un’unica causa, raccontando invece un percorso complesso fatto di allenamento, modifiche nello stile di vita e nuove abitudini alimentari. Successivamente ha ammesso di aver utilizzato anche Ozempic, precisando però che la perdita di peso non fosse legata esclusivamente al farmaco, ma a un insieme di scelte personali.
La cantante ha inoltre raccontato al The Guardian che il giudizio sul suo corpo non è iniziato con la fama, ma l’ha accompagnata sin da giovane. “Sapevo che per come sono fatta avrebbero sempre cercato di abbattermi. Lo sapevo già quando non ero famosa: una persona come me mette a disagio gli altri“, ha spiegato, sottolineando come spesso la sua immagine pubblica abbia finito per superare il valore della sua produzione artistica: “Arrivi a un certo livello di fama e celebrità in cui la tua fama supera la tua arte. E io sono arrivata a quel punto“. Anche il recente aumento di peso è stato affrontato dalla cantante con ironia e determinazione: “Ho ripreso 9 chili rispetto all’anno scorso, quindi adesso, se volete, potete chiedermi anche dell’aumento di peso“. Con questa frase Lizzo ha voluto ribaltare la prospettiva del body shaming, mostrando come il corpo non debba essere considerato qualcosa da giustificare o nascondere.
La storia di Lizzo mostra quindi una contraddizione evidente: il suo corpo è stato prima celebrato come simbolo di inclusione e successivamente sottoposto a nuove forme di controllo quando è cambiato. Attraverso la sua musica e le sue dichiarazioni, la cantante continua a difendere il diritto di ogni persona a essere riconosciuta per il proprio talento e la propria identità, senza essere ridotta alla sola immagine esteriore.