Nel nuovo numero di Novella 2000, in edicola dall’8 luglio, nasce una nuova rubrica, dedicata al mondo della politica. Da quando la rivista ha subito la sua ‘rivoluzione, infatti, sono stati tanti i personaggi pubblici che si occupano del nostro Paese a essere intervistati, tanto da avere ora uno spazio preciso e puntuale sul giornale.

Novella Politica, la nuova rubrica della rivista

«Li fai paparazzare al mare?». Sorrisetto. Così commentavano i pochi amici e colleghi a cui, nelle settimane precedenti al restyling di Novella 2000, raccontavo l’obiettivo di coinvolgere il mondo della politica su queste pagine. «Sai le tresche», continuavano. Qualcuno, invece, pensava che fosse solo una fake news che diffondevo ad arte per confondere le acque. Chi non la buttava in caciara, infine, spegneva il mio entusiasmo: «Tutto bellissimo, ma, Luca, rimani con i piedi per terra. È utopia, soprattutto in questa prima fase». Uno scetticismo che, sono sincero, stava iniziando a contagiarmi. Ce lo avevo appiccicato addosso anche quando ho fatto il giro di richieste per la mia prima copertina. Quella con Giorgia Meloni ed Elly Schlein per intenderci. Bruttarella a livello estetico, ma gonfia di trionfo per il risultato ottenuto. Arianna Meloni (Fratelli d’Italia), Stefania Craxi (Forza Italia), Elena Bonetti (Azione), Mariastella Gelmini (Noi Moderati), Alessandra Maiorino (Movimento 5 Stelle), Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra), Laura Ravetto (Futuro Nazionale), Daniela Sbrollini (Italia Viva), Antonella Soldo (+Europa) e le altre deputate e senatrici che c’erano in quell’uscita sono state solo le prime di una lunga lista. Nelle settimane successive sono arrivati, tra gli altri, Alessandro Zan (Partito Democratico) ed Elena Murelli (Lega). E, addirittura, una lettera del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Con loro abbiamo affrontato temi cruciali come l’occupazione, la violenza di genere, l’omofobia, la transfobia, la piaga dei femminicidi, l’istruzione e lo stato di avanzamento di alcuni disegni di legge. Non tutti siamo interessati alla politica. Qualcuno addirittura la disprezza. Lo so bene. Ma tutto quello che ci circonda ne è influenzato. Sono, infatti, i palazzi del potere, le dinamiche dei partiti che orientano e, in alcuni casi, decidono la nostra quotidianità. E non c’è bisogno che vi rubi ulteriori righe per spiegarvi in che modo.

Per questo, nonostante qualche malumore social (neanche tanti se devo essere sincero) non ho mollato e sono andato avanti in quella direzione. Anzi, con il passare dei numeri, sapevo che si avvicinava il momento della nascita di una rubrica che avevo pensato ancora prima del mio arrivo effettivo in redazione. Novella Politica, così l’ho battezzata, ospiterà, di volta in volta, il mio incontro con una o un rappresentante del panorama politico italiano e (chissà!) internazionale. Un lungo dialogo in cui non ci limiteremo a discutere le battaglie sociali e gli argomenti più cari alla rivista, ma che vuole essere anche un viaggio nel percorso umano, personale e professionale che ha portato questi volti dove sono oggi.

Chi si è soffermato con attenzione sui testi della nostra copertina ha già capito che Emma Bonino è la prima a sedersi sulla poltrona (per ora solo virtuale) di Novella Politica. D’altronde, chi meglio di lei per parlare di donne alle donne e, perché no, con altrettanta forza anche agli uomini? Chi meglio di lei, che nelle sue innumerevoli e storiche battaglie ha lottato in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili e affinché l’aborto fosse un diritto civile garantito, poteva inaugurare questo spazio in un numero (pazzesco) interamente dedicato al Girl Power?

Trovate la prima uscita di Novella Politica nel numero di Novella 2000 in edicola dall’8 luglio.

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